La crisi di LVMH in Cina
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Redazione Economia
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Nel terzo trimestre del 2024, LVMH ha registrato un calo significativo nelle vendite di moda e pelletteria, con una diminuzione del 5%, segnando il peggior trimestre dal 2020. I brand di punta come Louis Vuitton e Dior, un tempo considerati indispensabili per una certa fascia di consumatori cinesi, non riescono più a mantenere lo stesso livello di attrattiva. Le prospettive per il futuro non sono rosee, con un calo del 4,4% nelle entrate complessive, che hanno raggiunto i 19,07 miliardi di euro, rispetto ai 20,01 miliardi di euro stimati dagli analisti.
La delusione per i risultati trimestrali di LVMH ha avuto un impatto significativo sul settore del lusso, scatenando una serie di vendite su tutte le piazze europee. Le azioni di LVMH sono crollate di quasi il 7% all'inizio delle contrattazioni alla Borsa di Parigi, influenzando negativamente l'indice CAC 40, che ha registrato un calo dell'1%. La debolezza dei consumi nella Cina continentale è stata identificata come una delle principali cause di questo declino, mentre la situazione in Europa e negli Stati Uniti sembra essere più stabile.
Il flagship store di Louis Vuitton sugli Champs-Élysées a Parigi, simbolo del lusso e dell'eleganza, non è immune a questa crisi. La performance finanziaria di LVMH nel terzo trimestre del 2024 è stata la peggiore dal secondo trimestre del 2020, con un fatturato di 19,08 miliardi di euro, rispetto ai 19,96 miliardi dell'anno precedente. Questo calo ha innescato una reazione a catena nel settore del lusso, con tutti i titoli dell'alto di gamma che hanno registrato perdite significative.
Gabriel Debach, analista di mercato italiano di eToro, ha commentato che quest'anno il rosso non è solo la firma di Valentino, ma anche il colore dominante nelle performance di borsa del settore fashion.




