Jasmine Paolini supera Sofia Kenin e vola agli ottavi a Pechino
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Redazione Sport
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Jasmine Paolini ha infranto, con un’autorità che non ammette repliche, un ostacolo che la perseguitava da tempo, regolando Sofia Kenin in due set che riflettono, nel loro impietoso 6-3 6-0, la distanza competitiva esistente tra le due in questa precisa fase delle loro carriere.
Un dominio incontrastato
L’azzurra, la quale non era mai riuscita a imporsi sull’americana in tre precedenti tentativi – incluso un rovescio a Dubai dove aveva addirittura incassato un pesante bagel – ha chiuso la pratica in poco più di un’ora di gioco, dimostrando una concentrazione e una lucidità che sembrano essere il frutto più maturo della sua crescita recente. La vittoria, ottenuta senza mai concedere un vistoso appiglio all’avversaria e gestendo ogni fase del match con sorprendente freddezza, proietta la numero uno italiana nel tabellone degli ottavi di finale del prestigioso torneo cinese, un traguardo che l’anno scorso le era sfuggito.
Una dichiarazione di intenti
Quella di oggi non è stata una semplice affermazione, bensì una dichiarazione di intenti, un’esibizione di tennis di potenza e controllo che lascia pochi dubbi sul suo attuale stato di grazia. “Non è mai facile giocare contro Sofia perché lei ti prende il tempo – ha commentato a caldo la Paolini, rivolgendo poi un ringraziamento al pubblico nella loro lingua – ma alla fine ce l’ho fatta a batterla e sono molto contenta”. Queste sue parole, semplici e dirette, racchiudono la soddisfazione per aver sciolto un nodo psicologico importante, un’eredità ingombrante che ora può considerarsi definitivamente archiviata.
La spinta della Billie Jean King Cup
L’impressione, osservando la fluidità dei suoi colpi e l’efficacia del suo servizio, è che la spinta propulsiva arrivi anche dal recente successo in Billie Jean King Cup, un’esperienza di squadra che, com’è noto, spesso fornisce a chi la vive una carica emotiva e una fiducia che si riversano positivamente nel circuito individuale. Il prossimo impegno contro Marie Bouzkova costituirà un banco di prova diverso, sul quale misurare ulteriormente la solidità di questo suo momento positivo.




