Aga Khan e Antonio Simon Mossa: un legame che ha segnato la Costa Smeralda
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Redazione Interno
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Antonio Simon Mossa, architetto algherese scomparso nel 1971, è stato una figura poliedrica e difficilmente catalogabile. Teorico dell’indipendentismo, artista, scenografo e intellettuale dai molteplici interessi, è stato definito un “genio rinascimentale” per la sua capacità di spaziare tra discipline diverse. Nei primi anni Sessanta, il suo incontro con il principe Karim Aga Khan segnò una svolta decisiva per la nascita della Costa Smeralda, destinata a diventare uno dei luoghi più iconici del turismo internazionale.
Simon Mossa, con le sue idee innovative, contribuì in modo significativo al progetto, inserendosi in un comitato di architettura che valutava ogni intervento, dal più piccolo al più grande, con un’attenzione particolare all’impatto ambientale. «Era una sorta di valutazione di impatto ante litteram», ricorda il figlio Pietro, sottolineando come questa sensibilità abbia spinto il padre a partecipare a quella che definisce una “straordinaria avventura”. Un’avventura che, grazie alla visione di Simon Mossa e alla lungimiranza dell’Aga Khan, trasformò un tratto di costa sardo in un gioiello di architettura e paesaggio.
Karim Aga Khan IV, scomparso all’età di 88 anni, è stato una figura centrale non solo per lo sviluppo della Costa Smeralda ma anche per la guida spirituale dei musulmani ismailiti sciiti, una corrente minoritaria dell’islam. La sua morte, avvenuta a Lisbona, ha aperto la strada alla successione del figlio Rahim Al-Hussaini, 53 anni, nominato 50° Imam ereditario. La designazione è stata annunciata dall’Aga Khan Development Network, che ha reso noto come la decisione sia stata presa in seguito all’apertura del testamento del principe defunto.
Rahim Al-Hussaini, secondo dei quattro figli di Karim e maggiore tra i maschi, ha studiato tra gli Stati Uniti e Barcellona, costruendo un percorso formativo e personale che ora lo porta a guidare una comunità globale. La sua nomina, avvenuta in modo formale e senza particolari tensioni, segna un passaggio generazionale per gli ismailiti, che contano milioni di fedeli in tutto il mondo.
Intanto, i preparativi per l’ultimo saluto a Karim Aga Khan hanno visto un momento solenne e riservato, lontano dai riflettori. Il principe sarà sepolto ad Assuan, in Egitto, in un mausoleo che già ospita le spoglie del nonno, Mahommed Shah, noto come Aga Khan III. La scelta del luogo non è casuale: la collina che si affaccia sul Nilo rappresenta un punto di congiunzione tra passato e presente, tra la storia della famiglia e il suo ruolo spirituale.




