Pirelli rinvia il cda in attesa di una soluzione con Sinochem dopo le nuove norme Usa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il consiglio di amministrazione di Pirelli ha deciso di posticipare di un mese, al 28 aprile, l’approvazione del bilancio 2024, spostando anche l’assemblea dei soci dal 27 maggio al 12 giugno. La scelta, votata all’unanimità su proposta dell’amministratore delegato Andrea Casaluci, nasce dalla necessità di trovare un equilibrio nella governance che soddisfi sia gli azionisti italiani, riuniti nella holding Camfin guidata da Marco Tronchetti Provera, sia il socio cinese Sinochem, entrato nel capitale nel 2015 e oggi primo azionista con il 37%.

Il vero ostacolo è rappresentato dalle nuove regole statunitensi, che a partire dal 2027 impediranno la vendita e l’importazione di veicoli connessi o autonomi dotati di componenti tecnologiche legate a Cina o Russia. Una norma che rischia di condizionare non solo le strategie industriali, ma anche gli assetti proprietari delle aziende attive in settori sensibili. Pirelli, che opera nel mercato degli pneumatici high-tech per auto a guida autonoma, deve quindi ridefinire i propri rapporti con Sinochem – controllata dal governo di Pechino – senza alterare gli equilibri interni.

Camfin, che detiene il 26,4% attraverso la holding Mtp, è al centro delle trattative per trovare una soluzione che preservi gli interessi del gruppo italiano, pur rispettando i vincoli imposti da Washington. Il rinvio del cda, dunque, non è una mera questione formale, ma una necessità dettata da un contesto geopolitico sempre più complesso, dove le scelte industriali si intrecciano con le tensioni tra grandi potenze.

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