Apertura contrastata per i listini dell’eurozona, oggi penultima sessione dell’anno
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Sulla soglia della fine dell’anno, le borse europee aprono deboli la penultima sessione di scambi del 2025, cercando di tenere fede alle speranze del “rally di Natale”. La prospettiva di un accordo di pace per l’Ucraina, prima della fine dell’anno, sembra essere sempre più remota dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente Zelensky hanno dichiarato che sono stati fatti progressi durante i colloqui di domenica per porre fine alla guerra, ma che restano “una o due questioni molto spinose”.
La ricerca di una direzione
Le principali piazze finanziarie del continente, Milano compresa, seguono l’andamento negativo dei mercati asiatici, che avevano chiuso in ribasso, e faticano a trovare una direzione netta in questa fase conclusiva dell’anno. Gli operatori, mentre valutano i pochi dati macroeconomici in arrivo, continuano a fare i conti con un quadro geopolitico ancora instabile, il quale, pur offrendo qualche spiraglio negoziale, non garantisce alcuna soluzione imminente al conflitto in Europa orientale. Tale incertezza, d’altronde, si riflette in una domanda di asset rifugio che non accenna a placarsi.
Il volano dei metalli preziosi
Le attese di un allentamento della politica monetaria da parte delle principali banche centrali, unite proprio alle tensioni internazionali, alimentano infatti una robusta corsa dei metalli preziosi. L’argento, in particolare, ha toccato un nuovo record storico superando la soglia degli 80 dollari l’oncia, prima di registrare una lieve flessione, in un rally che coinvolge anche l’oro. Dinamiche simili interessano il petrolio, il cui prezzo mostra segnali di forza, mentre gli investitori sembrano ormai puntare su almeno due tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve nel corso del prossimo anno.
Il quadro di insieme
Il mercato azionario, in questa peculiare congiuntura, appare diviso tra la spinta ottimistica derivante dalle previsioni sui tassi e la cautela imposta dalla geopolítica. Le borse europee, dopo un avvio positivo nella settimana, devono ora confrontarsi con la volatilità indotta dalla ricerca di un equilibrio tra questi fattori contrapposti. I listini, privi di forti spinte in una seduta caratterizzata da volumi ridotti, riflettono l’attesa per gli sviluppi delle trattative diplomatiche e per l’effettiva traiettoria delle politiche monetarie, elementi che daranno forma al contesto finanziario dei primi mesi del 2026.




