Il Milan e Leao, trattativa per un altro rinnovo: si punta al 2030 per blindare il campione portoghese

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La rete realizzata a Cremona, in una partita che si è conclusa con una meritata festa rossonera, non è stata soltanto un timbro sul tabellino, ma ha rappresentato una sorta di dichiarazione d’intenti per il futuro. Rafael Leao, che con quell’acrobatica esultanza da surfista ha voluto condividere la gioia con Nkunku, artefice di un assist perfetto in contropiede, ha dimostrato di aver definitivamente metabolizzato i dettami del suo nuovo ruolo. L’attaccante portoghese, nonostante stia convivendo da inizio stagione con un problema fisico che ne ha condizionato talvolta il rendimento, riesce comunque a risultare decisivo per le sorti della squadra; lo confermano i numeri, con il gol segnato allo Zini che rappresenta la nona realizzazione in campionato, un bottino che già supera quello dell’intera precedente annata. Un dato tutt’altro che trascurabile, questo, e che inevitabilmente riaccende i riflettori sulla situazione contrattuale del numero 10, il cui attuale legame con la società scadrà nel giugno del 2028. Non è un mistero che sulle sue tracce ci siano numerosi club, soprattutto di Premier League, pronti a formulare offerte faraoniche, ma la volontà del ragazzo, più volte ribadita, è chiara: vuole rimanere a Milano, vuole che a parlare siano i fatti e non le parole.

Un’intesa che conviene a tutte le parti in causa, con un adeguamento dell’ingaggio

Il passato, si sa, insegna, e la lezione dell’ultimo, faticoso rinnovo è ancora impressa nella memoria dei dirigenti. Per questo motivo, stavolta, Milan e Rafa Leao si sono seduti attorno a un tavolo con tempi decisamente più distesi, lavorando insieme a un prolungamento che presenti vantaggi per entrambi i contraenti. L’obiettivo, secondo le ricostruzioni fornite dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, è quello di spostare in avanti la scadenza dal 2028 al 30 giugno 2030, un biennio in più che significherebbe blindare il campione portoghese praticamente a vita. A questo allungamento contrattuale, com’è logico aspettarsi, corrisponderebbe anche un ritocco dell’ingaggio, che è già il più sostanzioso dell’intera rosa; un adeguamento necessario non solo per premiare la crescita e l’importanza del giocatore, ma anche e soprattutto per scoraggiare in maniera definitiva le eventuali, e sempre possibili, sirene provenienti dall’Inghilterra. I primi contatti tra le parti ci sono già stati e, stando a quanto filtra dagli ambienti vicini a Casa Milan, ulteriori incontri sono già in agenda nei prossimi giorni per limare i dettagli e trovare l’accordo definitivo che leghi indissolubilmente il talento lusitano al Diavolo.

La nuova centralità tattica e la risposta alle critiche

L’avvio di stagione per Leao non era stato semplice, condizionato da qualche prestazione sottotono e da un infortunio al polpaccio che ne aveva limitato l’impiego nelle battute iniziali. Qualche critica, nell’ambiente, era anche piovuta, soprattutto dopo alcune occasioni sprecate in partite chiave. Eppure, Massimiliano Allegri ha sempre avuto le idee chiare sul suo conto, lavorando per renderlo ancora più centrale nel villaggio rossonero, nonostante la folta concorrenza nel reparto avanzato con elementi del calibro di Gimenez e Nkunku. Il tecnico livornese ha più volte sottolineato come il portoghese abbia bisogno della squadra, ma altrettanto la squadra abbia bisogno di lui e della sua imprevedibilità. La risposta di Leao, sul campo, è arrivata puntuale: non solo gol, ma anche un’applicazione e una generosità che in passato, talvolta, gli erano state contestate. Quell’esultanza condivisa con il compagno francese, quel surf immaginario per cavalcare le onde del campionato, è stata la fotografia perfetta di un attaccante sereno, integrato e consapevole di essere un punto di riferimento imprescindibile per questo Milan. E la società, dal canto suo, non vuole privarsi di un simile patrimonio.

Blindare il talento per scongiurare le offerte dalla Premier League

La strategia della dirigenza, dunque, appare chiara e definita in ogni suo aspetto: prolungare il contratto di Leao fino al 2030 significa toglierlo dal mercato in via pressoché definitiva. Significa, in altre parole, mandare un messaggio forte e chiaro a tutti quei club inglesi che, periodicamente, si fanno vivi per sondare il terreno. L’attuale accordo, va ricordato, prevede una clausola rescissoria importante, ma il rinnovo potrebbe rivedere anche quell’aspetto, magari innalzandola ulteriormente per rendere qualsivoglia trattativa proibitiva. La volontà del ragazzo, del resto, non è mai stata in discussione, neppure nei momenti di maggiore difficoltà: Rafa, a Milano, si trova bene, ha ribadito di apprezzare il Duomo, i ristoranti e il mondo della moda, e ha sempre manifestato l’intenzione di restare. Ora si tratta solo di mettere nero su bianco un accordo che soddisfi le ambizioni di tutti, adeguando lo stipendio al suo status di leader tecnico ed economico della squadra, e allungando il rapporto per quelle due stagioni supplementari che rappresenterebbero una garanzia per il futuro. La trattativa è in fase avanzata e l’ottimismo regna sovrano, in attesa di trasformare questa intenzione in una firma ufficiale che leghi il numero 10 al Milan per molti anni ancora.

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