La fuga di Giacomo Bozzoli: tra Marbella, Svizzera e un possibile nuovo volto
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Redazione Interno
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Giacomo Bozzoli, imprenditore bresciano condannato all'ergastolo per l'omicidio dello zio, è in fuga da nove giorni. Le autorità stanno cercando di ricostruire i suoi spostamenti e ipotizzano che potrebbe aver cambiato aspetto.
La testimonianza della compagna
Antonella Colossi, compagna di Bozzoli, è stata ascoltata in procura a Brescia come persona informata sui fatti. Il suo racconto, tuttavia, è stato lacunoso, con molte affermazioni di "non ricordo" e "non so". Nonostante ciò, è emerso che Bozzoli era all’Hard Rock Hotel di Marbella con la compagna e il figlio di 9 anni il 30 giugno.
La traccia della fuga
Le indagini hanno permesso di tracciare gli spostamenti di Bozzoli dalla settimana del 23 giugno, data della partenza da Soiano, fino al giorno precedente alla sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato l’ergastolo per l’omicidio del zio Mario, avvenuto l’8 ottobre 2015. Si ipotizza che Bozzoli sia fuggito in un paese extra area Schengen.
Il passaggio in Svizzera
Prima della conferma della pena in Cassazione, Bozzoli avrebbe trasferito i suoi risparmi in Svizzera, probabilmente per pianificare la sua sparizione. Questo dettaglio aggiunge un ulteriore tassello al mistero della sua fuga.
Un possibile nuovo volto
Gli inquirenti non escludono che Bozzoli possa aver cambiato aspetto per eludere le ricerche. Questa eventualità rende la caccia all'uomo ancora più difficile e complessa.
La fuga di Giacomo Bozzoli continua, e con essa la ricerca di risposte. Le autorità sperano in un colpo di fortuna che possa portare a una svolta nel caso.




