Borse europee contrastate, Milano regge grazie al rimbalzo di Lottomatica. Spread in calo e occhi sul petrolio
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Redazione Economia
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La giornata di contrattazioni sui mercati europei si è aperta all'insegna della cautela, con i listini del Vecchio Continente che hanno mostrato un andamento altalenante, influenzato principalmente dalle rinnovate tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dall'impennata del prezzo del petrolio, fattori che hanno finito per frenare l'ottimismo degli investitori, già provati dalle incertezze legate alle prossime mosse delle banche centrali in materia di tassi di interesse.
Se da un lato il clima di apprensione per una possibile escalation militare ha spinto il greggio Brent oltre la soglia dei 97 dollari al barile, dall'altro lato Piazza Affari ha dimostrato una tenuta insospettabile, riuscendo a chiudere la seduta in netto rialzo, a differenza di quanto registrato da altre piazze finanziarie europee.
La tenuta di Milano e la performance degli altri listini
Contro ogni pronostico iniziale, che vedeva le Borse europee avviarsi verso una seduta prevalentemente in calo, Milano ha invertito la rotta, terminando le contrattazioni con un progresso dello 0,88%, un risultato che assume un peso specifico ancora maggiore se paragonato alla performance, seppur positiva ma meno brillante, di Francoforte, ferma a un +0,65%.
In controtendenza rispetto al resto d'Europa si è invece posizionata Parigi, che ha chiuso la giornata con un misero +0,07%, un dato che risente in modo particolare del peso negativo esercitato dal comparto del lusso, tradizionale traino dell'economia transalpina e che in questa occasione ha invece rappresentato un freno per l'intero indice.
Nel corso della mattinata, le Borse si erano presentate "senza bussola", con Londra, Francoforte e Parigi che galleggiavano intorno alla parità, in attesa di nuovi stimoli; è stato poi l'avvio positivo di Wall Street, con il Nasdaq in rialzo dell'1,16%, a fornire la scia giusta per il recupero finale, favorito anche da un generale calo dei rendimenti obbligazionari, un movimento che ha interessato positivamente anche il vecchio continente.
Il rimbalzo di Lottomatica e i movimenti sul petrolio
A sostenere la risalita di Piazza Affari ha contribuito in modo decisivo il rimbalzo del titolo Lottomatica, che ha messo a segno un rialzo del 6,1%, affiancato dalla solidità del comparto finanziario che ha fornito un ulteriore supporto alla tenuta dell'indice milanese.
Questo slancio positivo è maturato nonostante il perdurare di un contesto esterno complesso, dominato dall'incertezza legata alle dichiarazioni del presidente americano Trump, il quale ha affermato che i rinnovati attacchi contro l'Iran saranno probabilmente di breve durata, un'annuncio che non ha però placato del tutto le preoccupazioni degli operatori.
Il prezzo del petrolio, dopo aver mostrato un leggero cedimento in apertura, è tornato a premere sull'acceleratore, con il Brent che si è attestato su livelli vicini ai 96 dollari al barile, mantenendo alta l'attenzione sull'andamento dei costi energetici, un fattore che aggiunge un ulteriore tassello di complessità al quadro macroeconomico già di per sé intricato.
Spread in calo e attesa per le decisioni delle banche centrali
In questo scenario di mercato caratterizzato da forti contrasti, un segnale confortante è giunto dal differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi, lo spread, che ha registrato una flessione, un movimento che indica una riduzione della percezione del rischio legato al debito italiano e che contribuisce a mantenere un clima di relativa distensione sui mercati obbligazionari.
Lo sguardo degli investitori è ora proiettato verso gli appuntamenti cruciali di questo mese, che vedranno la Banca Centrale Europea e la Federal Reserve riunirsi per deliberare sulle prossime decisioni in materia di politica monetaria, con il dibattito che rimane incentrato sulla possibilità di un ulteriore rialzo dei tassi di interesse per contrastare l'inflazione, una prospettiva che continua a tenere banco e a influenzare le scelte di portafoglio degli operatori di tutta Europa.
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