Bologna-Inter 1-3, la quarta rimonta nerazzurra vale la vetta solitaria

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'Inter continua a vincere in campionato e continua a farlo nel modo che le è diventato più congeniale: andando sotto e poi ribaltando tutto. Al Dall'Ara la squadra di Cristian Chivu batte il Bologna per 3-1, centra la quarta rimonta stagionale su sette giornate e sale a 19 punti in classifica, allungando a sedici partite la striscia di imbattibilità in Serie A. Il copione è quello già visto altre volte: vantaggio avversario, sofferenza, poi la reazione nella ripresa e i tre punti in tasca.

Il primo tempo del Bologna e il pareggio di Thuram

La partita si mette subito in salita per i nerazzurri. Al 10' Tommaso Pobega sfrutta un errore in uscita di Luis Henrique, intercettato da Miranda, e batte Martinez per l'1-0. Il Bologna di Raffaele Palladino gioca un primo tempo di grande intensità, sfiora più volte il raddoppio con Bernardeschi e colpisce anche una traversa con lo stesso Pobega. L'Inter fatica a trovare spazi, il possesso è orizzontale e poco incisivo, ma cresce con il passare dei minuti.

Al 44', poco prima dell'intervallo, arriva l'episodio che cambia l'inerzia: cross di Barella e colpo di testa di Marcus Thuram, che anticipa tutti e firma l'1-1. È il nono gol stagionale del francese, sempre più decisivo in assenza di Lautaro Martinez, out per un problema fisico.

La svolta dalla panchina: Carlos Augusto e Bonny

Nella ripresa Chivu cambia volto alla squadra con le sostituzioni. Al 58' entra Bonny per Esposito, al 69' Carlos Augusto e Diouf rilevano Dimarco e Luis Henrique. La mossa si rivela vincente in pochi secondi: un minuto dopo il brasiliano firma il sorpasso, finalizzando un'azione avviata proprio da Diouf e rifinita da Zielinski. Il Bologna accusa il colpo, cala fisicamente e mentalmente, e l'Inter controlla senza troppi affanni. All'84' arriva il tris: Carlos Augusto serve Bonny, che batte Skorupski e chiude la partita.

Per l'attaccante francese è un altro gol pesante in una stagione da subentrato di lusso.

Le due facce dell'Inter tra Serie A e Champions

Il dato che emerge con forza è la differenza tra il rendimento domestico e quello europeo. In campionato l'Inter ha vinto sei partite su sette e ha conquistato dieci punti da situazioni di svantaggio, il miglior dato tra i club dei principali campionati. In Champions League, invece, sono arrivate due sconfitte nelle prime due giornate, contro Real Madrid e Club Brugge, con zero punti in classifica.

La squadra di Chivu in Europa è apparsa fragile, incapace di reagire con la stessa lucidità mostrata in Italia, e i numeri lo confermano: contro il Bruges è crollata nel secondo tempo, subendo quattro reti a San Siro. Il tecnico rumeno aveva parlato alla vigilia della necessità di non piangersi addosso e di ritrovare unità, e la risposta del Dall'Ara è arrivata proprio su quel terreno.

La classifica e il momento del Bologna

Con i tre punti di Bologna l'Inter resta sola in vetta a quota 19, con la Roma a 17 dopo il successo sul Genoa e la Lazio ferma a 16 in attesa del posticipo. Il Bologna di Palladino resta invece a quota 6 e incassa la quarta sconfitta in sette giornate, nonostante un primo tempo di grande personalità. Il tecnico rossoblu ha parlato di un rammarico legato al mancato raddoppio, sottolineando come contro squadre di questo livello la lucidità sotto porta faccia la differenza.

Per l'Inter il calendario ora propone la Fiorentina in casa, prima di tornare in Champions contro lo Shakhtar: un'altra occasione per capire se la rimonta di Bologna resta un'affermazione domestica o può diventare un punto di partenza anche in Europa.

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