"La vita da grandi", il film che racconta l’autismo con lievità e una risata

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Se il cinema ha spesso affrontato il disagio mentale con toni drammatici, quando non addirittura patetici – da Rain Man al recente A Real Pain –, La vita da grandi sceglie una strada diversa. Il film, opera prima della regista Greta Scarano, mescola commedia e tenerezza per narrare la storia di due fratelli, interpretati da Matilda De Angelis e Yuri Tuci, quest’ultimo nel ruolo di un giovane autistico. Una dinamica che, se ambientata oltreoceano, avrebbe già scatenato pronostici su premi e nomination, come sottolinea il critico Alberto Crespi. Ma siamo a Rimini, non a Hollywood, e il merito della pellicola sta proprio nella sua capacità di evitare retorica, mostrando invece un rapporto che si ricostruisce attraverso piccoli gesti e un umorismo delicato.

Domani, sabato 5 aprile, Scarano sarà ospite di 29 Weekend, la trasmissione condotta da Alessio Pezzani su Radio Circuito 29, per svelare retroscena e sfide di un progetto nato da un’esperienza personale. L’intervista, in onda dalle 12.30 alle 14.00 e replicata domenica negli stessi orari, offrirà un approfondimento su come sia stato possibile trattare un tema complesso senza scivolare nel facile pietismo. A dare voce alla storia c’è anche Alessandro Cantalini, giovane attore aquilano che nel film vive un “viaggio” di crescita accanto ai protagonisti. «Lei aiuta lui, ma è lui, in fondo, a insegnarle qualcosa», racconta, sintetizzando il cuore di una narrazione che ribalta i cliché.

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