Autismo, diritto a una vita indipendente e le iniziative per la consapevolezza
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Redazione Interno
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Il futuro delle persone con disabilità non si misura soltanto attraverso diagnosi o protocolli clinici, ma nella capacità di costruire percorsi che garantiscano autonomia e libertà. "Una vita indipendente è un diritto, non una possibilità", afferma Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico di Assisi, centro che da anni si occupa di riabilitazione e assistenza per giovani con disabilità fisiche, cognitive e sensoriali. Un approccio che ribalta la prospettiva tradizionale, ponendo al centro la persona e non la patologia, in linea con una visione più umana e inclusiva.
A Milano, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, sono stati i bambini a farsi portavoce di un messaggio di inclusione. Le voci di Francesco, Alessandro, Jacopo, Tiffany e Kian risuonano nelle metropolitane, dove annunci audio registrati da loro stessi accompagnano i passeggeri fino al 6 aprile. "Ciao Milano! Sono Francesco. Ho 13 anni. In metro vedo tanta gente", dice uno di loro, mentre Tiffany, di 9 anni, aggiunge: "Mi piace questa metropolitana perché è tutta blu". Un’iniziativa voluta dal Comune e da Atm, con la consulenza scientifica della onlus L’abilità, che punta a normalizzare la presenza delle persone autistiche nella vita quotidiana, abbattendo pregiudizi e diffondendo conoscenza.
Intanto, a Casal di Principe, la presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo ha lanciato una proposta concreta: trasformare i beni confiscati alla criminalità in centri per l’autismo. "Se sono qui è per chiedere di mettere queste strutture a disposizione di associazioni e professionisti che lavorano ogni giorno con persone autistiche", ha dichiarato durante l’evento "Autismo: Consapevolezza, Inclusione e Responsabilità Sociale", tenutosi nel teatro per la legalità. Un’idea che unisce due battaglie spesso parallele – quella contro le mafie e quella per i diritti delle persone con disabilità – dimostrando come il riutilizzo sociale dei beni sequestrati possa avere un impatto reale.




