Italia-Sudafrica, Quesada: "Fiero dei ragazzi, il rosso è stato discutibile"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In un Allianz Stadium di Torino gremito, l'Italia di Gonzalo Quesada ha disputato una partita di carattere, seppur in inferiorità numerica per gran parte dell'incontro, contro i campioni del mondo del Sudafrica. La sfida, inserita nel quadro delle Quilter Nations Series, ha visto gli azzurri, reduci dal convincente successo contro l'Australia, misurarsi con la squadra che attualmente domina il ranking mondiale, una prova di altissimo livello che ha offerto numerosi spunti di analisi nonostante l'esito negativo.

La pesante decisione arbitrale

L'episodio che ha di fatto segnato il destino della partita è stato l'espulsione di un giocatore italiano, con la concessione di un cartellino rosso che il commissario tecnico Quesada ha definito, con notevole fair play, "discutibile". "Credo che non fosse rosso per Monster", ha affermato il ct azzurro ai microfoni di Sky al termine della partita, "per me poteva non essere rosso, purtroppo ha preso il rosso". Questa valutazione, che ha privato la squadra di un elemento per oltre sessanta minuti di gioco, rappresenta il fulcro attorno al quale si è sviluppata la rimonta sudafricana, la quale, seppur prevedibile data la schiacciante superiorità numerica, non è stata né semplice né immediata.

La reazione degli azzurri nonostante tutto

Proprio la tenuta della squadra di Quesada, costretta a un superlavoro difensivo, costituisce uno degli aspetti più positivi emersi dall'incontro. L'allenatore si è detto "fiero dei ragazzi" per la risposta data in una condizione di evidente svantaggio, sottolineando come il collettivo abbia mostrato un'anima combattiva e un'organizzazione tattica che hanno impedito agli Springboks di dilagare con la facilità che molti pronostici prevedevano. La necessità di "imparare a gestire certi momenti", come ha lui stesso precisato, rimane un obiettivo di crescita, ma il fondale su cui si proietta questa esigenza è ora di ben altra consistenza rispetto al passato.

Il valore del confronto con i campioni

Il Sudafrica, reduce da due vittorie nette contro Giappone e Francia e chiamato a un fisiologico turnover di giocatori, ha comunque dimostrato la propria spaventosa profondità di rosa, confermando di poter schierare due formazioni di livello internazionale senza cali prestazionali evidenti. Tuttavia, l'Italia è riuscita a imporre delle fasi di gioco che vanno al di là del semplice risultato, mostrando di aver colmato parte di quel gap tecnico e mentale che tradizionalmente la separava dalle grandi potenze del rugby. Se ne portano a casa molti, di aspetti positivi, come ha notato Quesada, elementi sui quali continuare a costruire un progetto che, dopo la vittoria sugli Wallabies, ha trovato un'ulteriore, seppur parziale, conferma anche nella sconfitta contro i più forti.

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