Gonzalo Quesada deluso ma non arrabbiato: "Sudafrica di un altro livello, siamo indietro"
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Redazione Sport
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La sconfitta dell’Italia contro il Sudafrica a Port Elizabeth, chiusa con un netto 45-0, ha lasciato poco spazio alle interpretazioni. Gonzalo Quesada, pur evitando toni accesi, non ha nascosto la propria amarezza: “Nel primo tempo abbiamo subito la loro fisicità e la loro pressione, gestendola male. Non siamo mai riusciti a controllare le situazioni di gioco”. Una partita che, nonostante le premesse, si è rivelata un monito severo sulla distanza che ancora separa gli Azzurri dai vertici del rugby mondiale.
Il match, che avrebbe dovuto rappresentare un banco di prova dopo la vittoria sulla Namibia e la reazione nella ripresa del primo test contro gli Springboks, ha invece evidenziato tutte le difficoltà del XV italiano. Persino la superiorità numerica, ottenuta al 22’ del primo tempo con l’espulsione definitiva di Wiese per un colpo alla testa su Fischetti, non è servita a ribaltare le sorti dell’incontro. “Sapevamo che avremmo affrontato una squadra in grado di dominarci, ma non mi aspettavo un risultato così pesante”, ha ammesso Quesada, sottolineando come il Sudafrica abbia dimostrato una “netta superiorità” nonostante il rosso.
Quello che più colpisce, oltre al punteggio, è stata l’incapacità dell’Italia di capitalizzare le opportunità, lasciando il tabellino invariato. Un dato che, unito alle sette mete subite solo nel primo tempo (24-0 all’intervallo), conferma le carenze in fase difensiva e di gestione del pallone. “I ragazzi hanno fatto quello che potevano”, ha aggiunto il ct, evitando di scaricare la responsabilità sui giocatori ma riconoscendo, senza mezzi termini, il divario tecnico e fisico.




