McLaren al GP Azerbaijan: le novità non bastano, Mercedes è lontana
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Redazione Salute
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McLaren ha iniziato il GP Azerbaijan con una giornata di prove libere segnata dalle difficoltà di adattamento della MCL40 agli aggiornamenti portati a Baku. Il team di Woking ha introdotto un importante pacchetto tecnico per il circuito cittadino azero, ma i primi riscontri hanno mostrato un distacco significativo rispetto alla Mercedes. Le nuove soluzioni aerodinamiche sono state montate per raccogliere dati e valutare il comportamento della monoposto su una pista caratterizzata da lunghi rettilinei e sezioni molto strette.
Le modifiche alla MCL40 concentrate sull’aerodinamica
Il pacchetto di sviluppo scelto da McLaren per Baku riguarda soprattutto le fiancate della vettura, una delle aree più importanti per la gestione dei flussi aerodinamici. Le prese d’aria sono state profondamente riviste con una forma più squadrata e con un pronunciato labbro orizzontale inferiore, una soluzione pensata per controllare meglio il passaggio dell’aria lungo la carrozzeria.
La configurazione introdotta richiama alcune caratteristiche viste in passato sulla Red Bull, in particolare per il ruolo del bordo inferiore dell’imboccatura come elemento di separazione del flusso. La scelta tecnica punta a modificare la distribuzione dei carichi aerodinamici e a migliorare l’efficienza della monoposto nelle diverse zone del tracciato.
Norris segnala problemi di passo rispetto ai rivali
Lando Norris ha vissuto un avvio complicato del fine settimana azero, anche a causa di un problema al fondo della sua MCL40 che gli ha fatto perdere parte del lavoro previsto nella prima sessione. Il pilota britannico ha spiegato di avere buone sensazioni alla guida, ma ha evidenziato quanto la vettura perda prestazione su una pista come quella di Baku.
Il campione del mondo in carica ha sottolineato la distanza dai migliori tempi registrati dalla Mercedes, dopo una fase della stagione in cui aveva ottenuto risultati importanti con tre pole position e due vittorie negli ultimi quattro appuntamenti. La difficoltà emersa nelle prove ha quindi aperto un confronto interno sul rendimento degli aggiornamenti introdotti.
Gli sviluppi arrivano in una fase decisiva della stagione
La scelta di portare un numero elevato di componenti nuove a Baku mostra il lavoro intenso svolto dagli ingegneri McLaren per mantenere il livello di competitività raggiunto dalla squadra. Gli aggiornamenti non riguardano un singolo elemento, ma un insieme di interventi destinati a modificare il comportamento generale della vettura.
Il circuito di Baku rappresenta un banco tecnico particolare per le monoposto di Formula 1 perché richiede contemporaneamente velocità massima sui rettilinei e stabilità nelle curve lente. Le caratteristiche del tracciato hanno spesso premiato vetture capaci di trovare un equilibrio tra carico aerodinamico ed efficienza.
La McLaren ha raccolto i primi dati sulle nuove componenti durante le prove libere, mentre il lavoro di analisi del comportamento della MCL40 si è concentrato sulle differenze tra simulazioni e rendimento effettivo in pista.
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