Tridico guida il campo largo in Calabria, Azione si sfila
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Redazione Interno
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L'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico è stato ufficialmente designato, dopo una trattativa serrata durata diverse ore, come candidato presidente di una coalizione di centrosinistra estremamente ampia per le imminenti elezioni regionali in Calabria del 5 e 6 ottobre. La sua investitura, ratificata nel corso di un incontro a Lamezia Terme al quale hanno preso parte, tra gli altri, Pd, M5S, Avs, +Europa, Italia Viva e Rifondazione comunista, rappresenta un esperimento politico di "campo larghissimo", concepito per riconquistare la regione dopo un quinquennio di amministrazione di centrodestra e per provare a costruire un modello replicabile altrove.
Tridico, economista noto per essere stato uno degli artefici del reddito di cittadinanza, ha accolto la nomina con «orgoglio e responsabilità», preparandosi a sfidare l’uscente presidente della Regione Roberto Occhiuto, il quale, pur essendo dimissionario in seguito a un’inchiesta giudiziaria che lo vede coinvolto, si ripresenta con una coalizione compatta di sette liste a sostegno.
Tuttavia, l’ampia intesa non è riuscita a includere Azione di Carlo Calenda, che ha deciso di sfilarsi pubblicamente dal patto. Calenda, il cui partito ha visto peraltro alcuni dissidi interni sulla questione, ha motivato la scelta con il netto rifiuto di appoggiare qualsiasi candidato legato al Movimento 5 Stelle o a un Partito Democratico che, a suo dire, si sarebbe eccessivamente ripiegato sulle posizioni del leader pentastellato Giuseppe Conte. Una defezione che, sebbene parziale, segna una crepa nell’architettura dell’ampio schieramento.




