Ballottaggio in Calabria, si decide la regione tra Occhiuto e Tridico

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le urne si sono chiuse alle 15.00 in Calabria, dove si è votato per eleggere il presidente della Regione e il Consiglio regionale. L’affluenza, che già aveva registrato un dato pari al 29,08% alle 23 di ieri, sembra confermare un trend ormai consolidato: quello di un elettorato sempre più disaffezionato, che in cinque anni è stato chiamato per la terza volta a scegliere i propri rappresentanti. Un’anomalia, questa, che non fa che accentuare il distacco dei cittadini dalle urne, come dimostra il lieve calo rispetto alla stessa ora delle consultazioni del 2021.

I candidati e lo spoglio

La sfida per la presidenza si gioca principalmente tra due candidati: l’uscente Roberto Occhiuto, sostenuto dal centrodestra, e Pasquale Tridico, che rappresenta un campo largo di centrosinistra. A loro si affianca, in una corsa che appare più simbolica che determinante per l’esito finale, Francesco Toscano, espressione di Democrazia Sovrana Popolare. Le operazioni di spoglio, avviate subito dopo la chiusura dei seggi, sono state seguite in diretta da diverse testate, le quali hanno offerto proiezioni, analisi e collegamenti video dalle segreterie dei partiti e dai comitati elettorali.

Le dirette e l'informazione in tempo reale

CityNow, in particolare, ha dedicato una lunga maratona live sui propri canali social, a partire dalle ore 15.00, per raccontare minuto dopo minuto l’andamento dello scrutinio. Un flusso informativo continuo, arricchito da interventi di esperti e da aggiornamenti in tempo reale sui dati, che ha permesso di seguire da vicino le prime tendenze. Anche BiDiMedia ha proposto una diretta analoga, interagendo con il pubblico attraverso i social network e raccogliendo le domande degli utenti, molte delle quali sono state poste agli ospiti in studio.

Il contesto di instabilità politica

Il contesto in cui si inserisce questo voto è segnato da un’instabilità politica che, iniziata con la vittoria di Jole Santelli nel 2020 – prima donna a ricoprire la carica di presidente –, ha portato a elezioni anticipate e a una frammentazione del quadro amministrativo. La frequenza con cui i calabresi sono chiamati alle urne, un vero e proprio record negli ultimi lustri, rischia di logorare ulteriormente il rapporto con le istituzioni, lasciando che a decidere le sorti della Regione sia una parte sempre più esigua del corpo elettorale.

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