La fiamma olimpica accende l'Italia, da Roma a Milano un viaggio nella passione collettiva
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Redazione Sport
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Partita da Roma lo scorso 6 dicembre, la torcia dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026 ha ormai percorso l'intero stivale, intrecciando il suo cammino con le storie di migliaia di persone, prima di prepararsi a concludere il suo straordinario itinerario nel cuore della metropoli lombarda. Quello che si è dipanato attraverso trecento città, venti regioni e sessanta siti UNESCO, patrimonio dell'umanità, non è stato un semplice trasferimento di un simbolo, ma una vera e propria narrazione corale, fatta di emozioni e partecipazione, come dimostrano i numerosi racconti giunti da chi ha vissuto l'evento in prima persona, sia tra i diecimiluno tedofori scelti, sia tra la folla che ne ha semplicemente atteso il passaggio.
L'arrivo nel cuore dei Giochi: le tappe milanesi
Dopo aver solcato il Paese, portando con sé un'energia che unisce e ispira, la fiamma è giunta a Milano, dove i Giochi troveranno il loro centro propulsore. La città si appresta infatti a vivere due giornate intense, il 5 e il 6 febbraio, durante le quali i tedofori percorreranno un vasto tracciato che toccherà numerose strade e quartieri, in una festosa mobilitazione urbana che anticiperà il culmine della serata del 6, quando il braciere olimpico verrà ufficialmente acceso durante la cerimonia di apertura, suggellando l'inizio della competizione.
Storie di tedofori: il simbolo oltre lo sport
Il percorso della torcia ha offerto anche momenti di profondo significato simbolico, legati alle singole personalità che hanno avuto l'onore di portarla. A Bergamo, ad esempio, il tedoforo Nando Pagnoncelli, tra gli istitutori di Fondazione CESVI, ha voluto vedere nella fiaccola un emblema dell'Italia che mette a fattor comune "sensibilità e competenze per cambiare il mondo". Affermando che portare quel simbolo nella città dove la fondazione ha mosso i primi passi significa ribadire il valore di una solidarietà intesa come stile di vita serio e rigoroso, Pagnoncelli ha così connesso l'ideale olimpico a un impegno sociale portato avanti "con preparazione e passione".
Il clou in Lombardia: l'emozione nelle province
Prima di concentrarsi su Milano, l'ultima parte del viaggio ha regalato alla Lombardia giornate memorabili, come quella vissuta martedì 3 febbraio in provincia di Como. Lì, l'attesa per l'arrivo della fiaccola ha coinvolto i centri di Cantù e Cernobbio, fino all'approdo via lago nel capoluogo lariano, un evento di tale portata da motivare la polizia locale a predisporre, già dalle 18, la chiusura delle vie interessate dal transito, per garantire lo svolgimento in sicurezza di una pagina di storia locale scritta davanti agli occhi di una cittadinanza partecipe.




