Ritiro delle truppe israeliane da Gaza Sud
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Redazione Esteri
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Il ritiro delle truppe israeliane da Gaza Sud è stato effettuato in seguito alla cessazione delle attività militari di Hamas nella città. Questo evento potrebbe segnare l'inizio di una terza fase della guerra del 7 ottobre, che potrebbe includere un'operazione a Rafah. La crescente tensione con l'Iran potrebbe aver avuto un ruolo in questa decisione, così come l'attacco ai cooperanti della World Central Kitchen.
Il contesto del ritiro
Alcuni ritengono che tra le motivazioni del ritiro da Khan Younis ci sia la necessità di un segnale distensivo nei confronti degli Stati Uniti e una pausa necessaria per i riservisti dell'esercito. Altri suggeriscono che il ritiro potrebbe essere volto a "lasciare spazio" nella zona agli sfollati palestinesi, in previsione dell'operazione a Rafah.
L'eco internazionale
La Casa Bianca ha espresso la sua frustrazione per la strategia di Netanyahu, mentre una delegazione israeliana parteciperà all'ultimo round di negoziati al Cairo. Inoltre, i familiari degli ostaggi israeliani incontreranno il Papa a Roma.
La situazione attuale
È il 179° giorno di guerra: oltre 33.175 persone sono state uccise a Gaza e 75.668 sono state ferite dal 7 ottobre. Netanyahu ha accusato l'Iran di essere dietro al 7 ottobre e ha dichiarato che Israele è pronto a ogni attacco. Nel frattempo, Israele ha ridotto le sue truppe nel sud di Gaza, preparandosi per le prossime missioni, inclusa Rafah.
Prospettive future
Fonti egiziane riferiscono di "grandi progressi" nei negoziati su Gaza al Cairo e che le trattative continueranno nelle prossime 48 ore. Mentre la guerra non è ancora finita, il ritiro delle truppe israeliane dal sud di Gaza potrebbe segnare l'inizio di una nuova fase del conflitto.




