Leone XIV riceve Herzog: al centro la crisi di Gaza e la soluzione dei due Stati
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Redazione Esteri
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Papa Leone XIV ha ricevuto ieri, 4 settembre, nel Palazzo apostolico il presidente israeliano Isaac Herzog, in un incontro protrattosi per circa due ore e focalizzato, come riporta un comunicato della Sala Stampa vaticana, sulla «tragica situazione a Gaza». L’udienza, che si inserisce in un momento di gravissima tensione internazionale, è proseguita con un colloquio tra il capo di Stato israeliano, il segretario di Stato cardinale Pietro Parolin e l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati.
I contenuti della discussione, sebbene permeati dal linguaggio formale della diplomazia, delimitano con chiarezza la posizione della Santa Sede. Il pontefice, il cui potere temporale – seppur circoscritto allo Stato della Città del Vaticano – conserva un’unica, significativa traccia di sovranità mondana, ha articolato le sue richieste attorno a punti precisi e non negoziabili. È stata espressa la necessità urgente di una «pronta ripresa dei negoziati» per la liberazione degli ostaggi, ancora trattenuti dopo i fatti dello scorso ottobre, unita alla richiesta di un cessate il fuoco permanente e di un ingresso sicuro e illimitato degli aiuti umanitari nella Striscia.
La posizione vaticana, che considera la soluzione dei due Stati come l’«unica via d’uscita» praticabile dal conflitto, è stata ribadita con forza, includendo anche il tema dello status internazionale di Gerusalemme, città che la Santa Sede non riconosce come capitale unica di Israele. Questo approccio, che mira a garantire un futuro al popolo palestinese senza trascurare le legittime aspirazioni di sicurezza israeliane, rappresenta il cardine di una strategia di pace che Leone XIV persegue con determinazione.




