Dialoghi tra i fiancheggiatori Isis: l'arma è la soluzione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Due presunti fiancheggiatori Isis sono stati arrestati a Milano. I dialoghi tra i due rivelano una visione distorta della fede e dell'educazione. Uno dei sospetti ha inviato un video di oltre tre minuti al cellulare del figlio, insieme a foto della bandiera dell'Isis e canzoni di propaganda jihadista. Il video, intitolato "Insegna ai tuoi figli la retta fede", contiene una serie di domande e risposte sui "Pilastri dell'Islam". La reazione del figlio minorenne è stata di incredulità: "Come faccio a imparare tutto questo a memoria?".

I due sospetti, entrambi egiziani, avevano il sogno di portare la jihad in Italia. Nei loro computer sono state trovate immagini scioccanti che mostrano l'uso dei bambini come vittime e assassini. Tra le immagini, vi erano due prigionieri siriani costretti ad arruolarsi e fatti prigionieri dall'Isis.

Le chat degli Jihadisti rivelano una rete jihadista con tentacoli in 79 Paesi, dal Baltico all'Africa subsahariana. Tra i numeri di telefono presenti nelle chat, oltre ai 670 con prefisso dello Yemen, i 264 azeri e i 166 siriani, spiccano i 136 statunitensi. Gli utenti si connettevano da vari Paesi, tra cui Marocco, Mali, Niger, Congo, Sudan, Gran Bretagna, Argentina, Indonesia, Malesia, Bangladesh, Birmania e Vietnam.

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