Furti d’auto in Lombardia, nel Varesotto 490 mezzi rubati in un anno
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Redazione Interno
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Diecimilaseicentosessantasei auto e oltre cinquemila tra moto e motorini: sono questi, in estrema sintesi numerica, i dati che restituiscono il quadro dei furti di veicoli in Lombardia nell'arco degli ultimi dodici mesi, per un totale che supera i 15.800 mezzi sottratti ai legittimi proprietari. I numeri, che emergono dall'analisi condotta da Facile.
It sui dati ufficiali diffusi dal Ministero dell'Interno attraverso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, raccontano un fenomeno che, lungi dall'essere circoscritto alle grandi metropoli, si estende con particolare virulenza anche nelle province di dimensioni medio-piccole, dove il rapporto tra numero di abitanti e veicoli rubati assume talvolta contorni persino più allarmanti che nel capoluogo regionale.
Il record negativo della provincia di Varese
Nel Varesotto, per esempio, i dati parlano chiaro: nell'ultimo anno sono state rubate 490 auto, un dato che, rapportato alla densità di popolazione e al numero di veicoli circolanti, colloca la provincia ai vertici della graduatoria regionale per quanto concerne il rischio di subire un furto.
Se poi si allarga lo sguardo alle due ruote, il quadro si aggrava ulteriormente, considerando che a queste 490 vetture vanno aggiunti i furti di motocicli e ciclomotori, che portano il computo complessivo dei mezzi spariti a cifre ben più elevate, sebbene i dati specifici per singola categoria non siano sempre dettagliati nei report ufficiali.
Il dato nazionale e il confronto europeo
A livello nazionale, il fenomeno assume dimensioni impressionanti: ogni giorno, in Italia, vengono rubate in media 285 auto e quasi 90 tra moto e motorini, il che significa che ogni anno spariscono dalla circolazione circa 136.000 veicoli, un flusso costante di mezzi che alimenta un mercato illegale di ricambi e ricettazione difficile da arginare. Questo posiziona l'Italia al quarto posto in Europa per numero di furti di veicoli in rapporto alla popolazione, con un tasso di 231 furti ogni 100.000 abitanti, secondo quanto si evince dall'analisi delle statistiche Eurostat condotta dall'Osservatorio di Facile.it, un dato che ci colloca tra i fanalini di coda del continente per quanto concerne la sicurezza del patrimonio mobile dei cittadini.
Il trend in risalita dopo la pandemia
Se si osserva l'andamento temporale, emerge con chiarezza come il 2024 abbia segnato un netto ritorno ai livelli di furti precedenti l'emergenza sanitaria, quasi come se il periodo pandemico avesse solo temporaneamente compresso un fenomeno che, una volta venute meno le restrizioni alla mobilità, ha ripreso a galoppare.
Nel Lodigiano, per fare un esempio concreto, il numero di veicoli sottratti ai proprietari ha toccato quota 131 nell'arco dei dodici mesi, ma se si considerano anche i furti di moto e biciclette il conto sale oltre le 150 unità, dimostrando come le aree periferiche e le province meno popolate non siano affatto al riparo da questo tipo di criminalità.
Brescia e le altre province lombarde
La provincia di Brescia, con i suoi 644 furti d'auto denunciati nel corso del 2024, si conferma un altro degli epicentri del fenomeno in regione, con una media di quasi due vetture sottratte ogni giorno (circa 1,8 per l'esattezza), un ritmo serrato che la colloca al terzo posto nella graduatoria regionale per numero assoluto di furti, preceduta soltanto da Milano, che con 6.731 denunce detiene il primato indiscusso, e dalla provincia di Monza e Brianza, che conta 976 mezzi rubati.
Questi numeri, che testimoniano la capillarità del fenomeno su tutto il territorio lombardo, pongono con forza la questione della sicurezza stradale e della tutela dei beni privati, in un contesto in cui le forze dell'ordine e gli istituti assicurativi sono chiamati a un confronto sempre più serrato per arginare un'emergenza che, come dimostrano i raffronti europei, penalizza in modo significativo l'Italia nel panorama internazionale.
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