La Knesset mette al bando l'Unrwa
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Redazione Esteri
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Nel primo giorno di lavori della sessione invernale, il Parlamento israeliano, la Knesset, ha approvato a maggioranza schiacciante la messa al bando dell'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi. Nonostante gli appelli dell'ultimo minuto da parte di Washington, Bruxelles e Londra, che avevano esortato Israele a non contravvenire al diritto internazionale, la decisione è stata presa, segnando un punto di svolta nelle relazioni tra Israele e l'agenzia Onu, attiva dal 1949 come principale fonte di assistenza umanitaria per i palestinesi.
Durante la stessa sessione, un gruppo di familiari degli ostaggi ancora trattenuti a Gaza ha fatto irruzione nelle commissioni parlamentari, chiedendo un accordo immediato con Hamas e accusando il premier Benyamin Netanyahu di sabotare il dialogo. La frustrazione delle famiglie, che vedono i loro cari ancora prigionieri, si è scontrata con la determinazione del governo israeliano a proseguire la sua politica di guerra a oltranza.
Il capo dell'Unrwa, Philippe Lazzarini, ha denunciato su X (precedentemente noto come Twitter) che il divieto delle attività dell'agenzia in Israele crea un pericoloso precedente e aggrava ulteriormente la sofferenza dei palestinesi. Lazzarini ha sottolineato come questa decisione faccia parte di una campagna in corso per screditare l'agenzia, che è il principale attore delle operazioni umanitarie nella Striscia di Gaza, un territorio devastato da un anno di guerra tra Israele e Hamas.
Parallelamente, Netanyahu ha annunciato che Israele sta lavorando a un accordo con Hamas per il rilascio di quattro ostaggi in cambio di una tregua di diversi giorni.




