Veneto, stato di emergenza per nubifragio: oltre 90 interventi dei Vigili del Fuoco
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Redazione Interno
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Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale a seguito del violento nubifragio che ha colpito la regione dalla serata di ieri. L'ondata di maltempo ha provocato numerosi danni, con strade allagate, abitazioni e scantinati invasi dall'acqua, mettendo a dura prova il sistema di protezione civile. Alle ore 11 di oggi, i Vigili del Fuoco avevano già effettuato oltre 90 interventi, concentrati principalmente nelle province di Padova, Rovigo e Venezia.
Le province più colpite
La provincia di Rovigo è stata l'area più interessata con circa trenta richieste di soccorso. I comuni di Badia Polesine, Trecenta e Porto Tolle hanno registrato la maggiore operatività. Le squadre, supportate da rinforzi da Padova e Verona, hanno lavorato incessantemente con motopompe e idrovore per svuotare garage e locali interrati resi inaccessibili dall'acqua.
L'intervento di soccorso a Trebaseleghe
Nel Padovano, un episodio ha richiamato particolare attenzione per la sua delicatezza. A Trebaseleghe, i soccorritori sono intervenuti con urgenza per trarre in salvo una madre e il suo neonato, rimasti intrappolati nell'auto a causa dell'improvvisa piena. L'operazione, conclusasi senza conseguenze per le persone, è solo uno dei molti interventi effettuati nell'area, dove sono stati dispiegati anche rinforzi da Treviso e Vicenza.
Previsioni e giustificazione dello stato di emergenza
Secondo il meteorologo Lorenzo Tedici di "iLMeteo.it", la perturbazione persisterà per diversi giorni, mantenendo alto il rischio idrogeologico. Le prossime ore porteranno rovesci intensi e persistenti sul Triveneto. Questa condizione atmosferica giustifica la decisione di dichiarare lo stato di emergenza, misura necessaria per coordinare gli sforzi e attivare risorse per contenere i danni di un evento le cui conseguenze sono ancora in evoluzione.




