Genova, un Natale tra i marmi di Staglieno, le note sacre e l'arte dei presepi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La città, che pure per dimensione si colloca tra i maggiori centri italiani, preferisce spesso un carattere riservato, quasi schivo, pur custodendo un patrimonio artistico e paesaggistico di rara intensità. Proprio in occasione delle festività natalizie, questo tesoro si svela attraverso una serie articolata di proposte culturali, ideate dal Comune, che congiungono memoria storica, spiritualità e tradizione in un itinerario diffuso per i cittadini e per chiunque visiti il capoluogo ligure.
Le visite guidate alla necropoli monumentale
Tra le iniziative più peculiari, spicca il calendario di visite guidate alla necropoli monumentale di Staglieno, luogo dalla fortissima identità cittadina, che rimarrà accessibile anche il 25 e il 26 dicembre. Questo museo a cielo aperto, scrigno di capolavori scultorei e di una storia collettiva che parla attraverso il marmo, si propone come meta alternativa e riflessiva dopo i consueti pranzi conviviali, offrendo una via d'uscita culturale alla sedentarietà delle feste.
Musica sacra e itinerari presepiali
Accanto alla dimensione della memoria, il programma trova il suo cardine nella musica sacra con la rassegna “Chiese in Musica”, che anima alcuni degli edifici di culto più significativi, trasformandoli in sale da concerto dove le note amplificano il messaggio spirituale del periodo. Parallelamente, l'arte tradizionale del presepe trova espressione nel “Passaporto dei Presepi”, un percorso che guida i visitatori attraverso ben ottantacinque allestimenti, disseminati nel tessuto urbano, a testimonianza di una devozione popolare che si fa arte e artigianato.
Un'offerta per tutti i gusti
L'insieme delle proposte, che include anche attrazioni più insolite e curiose, disegna dunque una Genova inedita, capace di coniugare la solennità dei suoi marmi monumentali con la vibranza di concerti e la minuziosa poesia dei presepi. Si tratta di un invito a vivere le giornate festive immergendosi in un'esperienza sensibile e profonda, lontana dai cliché, che utilizza la bellezza come linguaggio comune per riscoprire, o scoprire, le molteplici anime della Superba.




