Regionali, affluenza all'8,9%: un calo significativo rispetto al 2020
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Redazione Interno
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La partecipazione alle elezioni regionali stenta a decollare, confermando un trend di disinteresse che, sebbene anticipato da molti osservatori, mostra numeri particolarmente bassi. La media complessiva delle tre consultazioni in Veneto, Campania e Puglia, rilevata al termine della prima mattinata di votazioni, si è attestata intorno a un modesto 8,9%, segnando un calo generalizzato di 3,7 punti percentuali se paragonata alla precedente tornata. Un dato, questo, che fotografa una freddezza dell'elettorato, la quale sembra trascendere le specificità geografiche e politiche delle singole regioni.
Il confronto con il passato
In Campania, dove si è recato alle urne soltanto l'8,25% degli aventi diritto, il confronto con il 2020 diventa impietoso: alla stessa ora di rilevazione, durante le ultime elezioni per il rinnovo della Giunta e del Consiglio regionale, la percentuale era infatti del 12,62%. Un calo di oltre quattro punti, che appare ancor più significativo se si considera che la precedente consultazione si svolse in piena emergenza pandemica, un periodo in cui ci si sarebbe potuti aspettare una maggiore ritrosia nel recarsi ai seggi. Anche in Puglia la situazione non è diversa, con un'affluenza ferma all'8,53%, in netto calo rispetto al 12,05% registrato cinque anni fa.
Il caso Veneto
Il Veneto, pur mantenendo una partecipazione relativamente più alta che si attesta al 10,10%, non sfugge a questa dinamica di generale flessione. Rispetto al 2020, quando alla stessa ora aveva votato il 14,74% degli elettori, si registra una contrazione di 4,6 punti percentuali. Analizzando i dati provinciali, si nota come Padova, Venezia e Vicenza abbiano superato la soglia del 10%, mentre la provincia di Belluno si sia fermata a un più basso 8%, evidenziando differenze interne che, tuttavia, non modificano il quadro d'insieme caratterizzato da un'affluenza in netto calo.
Lo svolgimento del voto
Le operazioni di voto, che si stanno svolgendo in due giorni, proseguono con i seggi che rimarranno aperti fino alle 23 di oggi per poi riaprire domani dalle 7 alle 15, orario dopo il quale avrà immediato inizio lo spoglio delle schede. Questo arco temporale, pensato per agevolare la partecipazione, non sembra al momento aver scalfito un atteggiamento di distacco da parte del corpo elettorale, il quale appare meno coinvolto rispetto al passato in un appuntamento cruciale per la definizione delle politiche locali.




