Stellantis e il futuro dell'automotive in Italia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   E' ripartito il confronto sullo sviluppo dell'automotive, presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Hanno partecipato Stellantis, i rappresentanti delle Regioni (per la Basilicata l’assessore Michele Casino), le organizzazioni sindacali e Anfia, che rappresenta le imprese della componentistica. Un incontro che proseguirà a gennaio, attraverso cinque gruppi di lavoro che si è deciso di allestire: sul Mercato (incentivi, future evoluzioni) a guida Mimit; sulla Competitività (efficientamento, energia, ecc.).

Per il governo e per Stellantis resta fermo l'obiettivo di produrre un milione di veicoli in Italia. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha riunito al Mimit, per il tavolo permanente sul settore automotive, Anfia, l'azienda guidata da Carlos Tavares, i rappresentanti delle Regioni sede di stabilimenti dell'azienda - Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Molise, Piemonte ed Emilia-Romagna - e i sindacati metalmeccanici, Fiom, Fim, Uilm e Uglm.

"Condividiamo l’obiettivo di raggiungere un accordo di sviluppo con Stellantis. Però, considerate le risorse pubbliche così importanti, occorre prima di tutto avere una strategia sulla politica industriale dell’automotive nel nostro Paese. Strategia che deve tener conto dello sviluppo e della tenuta di tutti i siti produttivi e della relativa occupazione, che deve essere di qualità, degli investimenti strutturali in ricerca e sviluppo e che preveda un piano di sostegno alla transizione e riconversione delle filiere della componentistica nel settore dell’automotive e in generale della mobilità’".

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