Ashley Cole, il debutto in panchina col Mantova è a forte rischio: corsa contro il tempo per il tesseramento

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La prima volta di Ashley Cole sulla panchina del Cesena, da head coach e non più come assistente, potrebbe slittare per ragioni di natura burocratica. La società romagnola, che ha annunciato l’ex terzino della Roma e del Chelsea nel pomeriggio di sabato -4, sta lavorando per completare l’iter necessario al tesseramento dell’inglese, ma i tempi, come spesso accade in queste situazioni, sono estremamente ristretti. La partita in programma per martedì sera allo stadio Martelli di Mantova rappresenta un banco di prova immediato, eppure non è affatto scontato che Cole possa dirigere la squadra dalla panchina; l’alternativa, qualora le pratiche non dovessero andare a buon fine nelle prossime ore, sarebbe la tribuna o l’affidamento della squadra a un altro componente dello staff, vista anche la squalifica che pende sul tecnico della Primavera Nicola Campedelli, inizialmente indicato come possibile sostituto in caso di necessità.

L’ostacolo principale, al di là della questione legata all’ex giocatore, riguarda la composizione del suo staff. Cole, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno con opzione di rinnovo automatico in caso di qualificazione ai playoff, aveva fortemente voluto al suo fianco Jack Mesure come vice. Il problema, però, è che Mesure risulta ancora sotto contratto con il Chelsea, dove ricopriva il ruolo di supervisore dei calciatori ceduti in prestito, e la società londinese non sembra intenzionata a liberarlo con la stessa rapidità con cui l’accordo con il Cesena è stato trovato. Atteso nel ritiro di Mantova nel tardo pomeriggio di lunedì, Mesure non si è presentato: è rimasto a Londra per cercare di risolvere le criticità contrattuali con i Blues, e l’incontro previsto per martedì mattina potrebbe non bastare a sbloccare una situazione che rischia di lasciare l’inglese a piedi.

Un contratto last minute e una proprietà che vuole vedere subito i risultati

La scelta di affidare la panchina a un tecnico senza alcuna esperienza da primo allenatore, per di più in un campionato complesso come la Serie B, ha dello straordinario, ma la proprietà americana del Cesena ha deciso di giocarsi questa carta dopo l’esonero di Michele Mignani, causato da una striscia di sette partite senza vittorie. Cole, che ha collezionato 107 presenze con la nazionale inglese e vinto una Champions League, non è mai stato capo allenatore: ha fatto il vice con Frank Lampard all'Everton e al Chelsea, e ha collaborato con le selezioni giovanili e la nazionale maggiore inglese. La firma sul contratto, che prevede una durata fino al termine della stagione con opzione per quella successiva legata al raggiungimento dei playoff, è arrivata dopo che l'allenatore ha risolto i suoi rapporti con la Federcalcio inglese. Per farlo, ha dovuto attivarsi personalmente per liberarsi, un segnale della sua determinazione, ma anche della complessità di un'operazione gestita in pochi giorni.

Non è solo la posizione di Mesure a tenere banco. La stessa Federazione Italiana Giuoco Calcio deve vidimare il tesseramento di Cole, e per farlo necessita di tutta la documentazione proveniente dall’Inghilterra, comprese le certificazioni relative al patentino Uefa Pro che l'inglese possiede e che gli consentono di allenare senza bisogno di deroghe. La società spera di completare le pratiche nella serata di lunedì o al massimo nella mattinata di martedì, ma il rischio concreto è che si arrivi all’orario del calcio d’inizio senza il via libera definitivo. Una situazione paradossale, considerata la frenesia con cui il club ha voluto chiudere l'operazione e presentare il nuovo corso tecnico, salvo poi scontrarsi con la lentezza della burocrazia e con i contratti in essere dei membri dello staff scelto dallo stesso Cole.

Le scelte tattiche e un esordio che sa di già visto per l’ex romanista

Mentre la società corre ai ripari per sistemare le carte, la curiosità intorno a ciò che potrebbe cambiare in campo è alta. Cole, che ha già diretto un allenamento a Villa Silvia, sembra intenzionato a stravolgere alcuni meccanismi, anche se il poco tempo a disposizione gli impone di ragionare sugli uomini a disposizione. Si parla di un possibile spostamento di Guidi sulla fascia sinistra, ruolo che l’ex terzino conosce bene, e di una ridda di ipotesi tattiche che vedrebbero Corazza arretrato in mediana e Shpendi largo sulla destra. Curiosità che alimenta l'attesa per una partita che, al di là della panchina, resta cruciale per i bianconeri, ottavi in classifica ma reduci da un periodo complicato.

Per Cole, che ha già giocato in Italia con la maglia della Roma tra il 2014 e il 2016, si tratterebbe di un ritorno in un campionato che conosce solo da avversario, e che ora osserverà da una prospettiva completamente diversa. Resta da capire se il suo esordio sarà martedì contro il Mantova o se dovrà attendere la gara successiva contro il Catanzaro. Quello che è certo è che il countdown è iniziato, e che la decisione finale spetta alla burocrazia, ai documenti e alla velocità con cui la Federcalcio inglese e la Figc riusciranno a incrociare i loro dati. Nel frattempo, Cole aspetta, e con lui aspetta anche Mesure, intrappolato a Londra dai suoi impegni con il Chelsea.

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