Cesena, attesa per Diamanti: addio a Berti, la Cremonese lo preleva per 2,8 milioni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il giorno che dovrebbe segnare l'inizio ufficiale dell'era Alessandro Diamanti sulla panchina del Cesena, coincide con l'addio di uno dei suoi gioielli più brillanti, Tommaso Berti. Il centrocampista classe 2004 è stato ceduto alla Cremonese per una cifra che si aggira intorno ai 2,8 milioni di euro, una operazione che la società grigiorossa ha portato a termine con un blitz nelle ultime ore, staccando la concorrenza di diverse squadre di Serie A per assicurarsi il talento di Calisese.

Un affare che segna la fine di un percorso, quello di Berti in bianconero, costellato da 139 presenze, 13 gol e 21 assist, e che ora lo proietta verso una nuova avventura in Lombardia.

L'addio di Ashley Cole e le frecciate sul gioco del Cesena

Mentre si attende l'ufficialità per il nuovo tecnico, è ancora l'allenatore uscente, Ashley Cole, a tenere banco con le sue dichiarazioni. L'ex terzino inglese ha rilasciato un'intervista al Daily Mail, nella quale ha tracciato un bilancio della sua esperienza e non ha mancato di esprimere un giudizio piuttosto netto sullo stile di gioco che ha trovato in Romagna. «Dovevo mettermi alla prova - ha spiegato Cole - dopo tutto il lavoro fatto sul campo, tra riunioni e sessioni di allenamento. Ho amato il mio lavoro, ho imparato molto e sono pronto a ricominciare».

Parole che sanciscono la fine del suo rapporto con i bianconeri, ma che sono state accompagnate da una frecciatina destinata a far discutere, visto il recente passato della squadra: «È molto facile dire che non si può cambiare perché per cinque anni hanno giocato con un blocco basso, palle lunghe e calcio diretto», ha dichiarato.

Un'affermazione che, se da un lato giustifica le difficoltà incontrate nel proporre un calcio diverso, dall'altro appare in controtendenza con le caratteristiche di gioco mostrate dal Cesena nelle ultime stagioni, dove si prediligeva il fraseggio e la pressione alta.

Diamanti, la nuova scommessa in stile Cole

Proprio per raccogliere l'eredità di Cole, la proprietà del Cesena sembra aver virato su un profilo che, almeno sulla carta, ripropone lo schema della scommessa. Alessandro Diamanti, 43 anni, ex talentuoso trequartista della nazionale, è atteso a breve per l'annuncio ufficiale, dopo che nelle ultime ore le parti avrebbero trovato l'intesa per un contratto annuale con opzione per il secondo anno.

L'ex giocatore di Bologna, Livorno e West Ham, che in Australia aveva vinto il campionato con il Melbourne City U23 nel settembre 2025, si appresta ad affrontare la sua prima panchina in Italia e in Serie B. Pur non avendo esperienza in Italia come allenatore, a differenza di Cole conosce perfettamente l'ambiente, i calciatori e il campionato italiano, un dettaglio che la dirigenza ha evidentemente valutato come un fattore positivo.

Una scelta che fa discutere la piazza

La scelta di puntare su Diamanti, proposta dal direttore sportivo Andrea Mancini, sembra aver trovato il gradimento della proprietà americana, attratta dalle esperienze internazionali dell'ex fantasista e dalla sua conoscenza dell'inglese. Tuttavia, l'operazione non sta raccogliendo consensi unanimi tra i tifosi e l'ambiente romagnolo, che dopo l'esperienza non proprio esaltante di Cole, avrebbero preferito un profilo più esperto e già abituato alle insidie della Serie B.

L'affaire Diamanti, in attesa della fumata bianca definitiva, si presenta quindi come una scelta coraggiosa, quasi una replica del copione già visto con l'ex terzino del Chelsea, ma con un attore che del calcio italiano conosce ogni linea e ogni sfumatura. Una scommessa che il Cesena è pronto a giocarsi, mentre sul mercato l'addio di Berti alla Cremonese segna l'inizio di una nuova fase per entrambi i club.

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