Pellacani da record agli Europei con 4 ori, ora vuole il quinto: “Dicevano fossi spavalda, ma sono soltanto convinta”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Chiara Pellacani ha scolpito il suo nome nella storia dei tuffi. L'azzurra, originaria di Roma, ha dominato la scena ai Campionati europei di Parigi con una prestazione che rasenta la perfezione, portando a casa il quarto oro in una sola edizione della rassegna continentale, un'impresa che nessun'altra tuffatrice era mai riuscita a realizzare prima d'ora.

L'ultimo sigillo, il più atteso, è arrivato nel trampolino da tre metri, la specialità olimpica per eccellenza, dove ha messo in mostra tutta la sua straordinaria pulizia esecutiva e una padronanza tecnica che le è valsa il soprannome di "cinese d'Europa".

Un poker d'ori in cinque giorni che vale un record

Il centro acquatico olimpico di Parigi è stato il teatro dell'assoluto dominio della tuffatrice capitolina, che nei primi cinque giorni di gara ha partecipato a quattro differenti competizioni vincendo altrettante medaglie d'oro. La cavalcata trionfale era iniziata con la vittoria nel team event, dove insieme a Mattia Santoro, Sarah Jodoin Di Maria e Raffaele Pelligra, ha staccato gli atleti russi – in gara sotto bandiera neutrale – di ben venticinque punti, un margine che già lasciava presagire lo stato di forma straordinario della nostra portacolori.

Il bis è arrivato nel sincro misto dal trampolino e il terzo oro nel trampolino da un metro, ma il vero capolavoro, quello che vale doppio in termini di prestigio, è stato il trionfo nel trampolino da tre metri individuale, dove ha letteralmente annichilito le avversarie con un punteggio da record.

358.05, un punteggio monstre che lascia il segno

La gara del trampolino da tre metri ha avuto un unico nome, e quel nome è Chiara Pellacani. La romana ha chiuso la sua prova con uno stratosferico 358.05 punti, un punteggio che equivale a circa un tuffo di vantaggio sulla diretta inseguitrice, l'inglese Yasmin Harper, ferma a 318.70 punti. Il podio è stato completato dalla russa Nadezhda Trifonova, che ha gareggiato come atleta neutrale totalizzando 312.40 punti, ma la distanza dalla nostra campionessa parlava già di un abisso tecnico incolmabile.

La pulizia nelle entrate in acqua, la precisione nei movimenti e la sicurezza mostrata durante tutta la competizione hanno confermato che la Pellacani di questa edizione degli Europei viaggia su un livello superiore, quasi irraggiungibile per le rivali.

Le parole della campionessa: "Sono soltanto convinta"

Al termine dell'ennesima prova di forza, Chiara Pellacani ha commentato la sua straordinaria striscia di vittorie con le parole di chi ha trasformato la determinazione in un'arma vincente. "Dicevano fossi spavalda, ma sono soltanto convinta", ha dichiarato la tuffatrice, spegnendo sul nascere ogni possibile critica riguardo al suo atteggiamento apparentemente sicuro di sé. La sua convinzione, però, non è mai risultata fine a sé stessa, perché è stata puntualmente suffragata dai fatti e dai numeri, che in questi giorni hanno parlato un linguaggio inequivocabile.

La sua è una sicurezza che si costruisce in pedana, ora dopo ora, tuffo dopo tuffo, e che trova la sua massima espressione in queste prestazioni da manuale che lasciano senza fiato anche gli addetti ai lavori più esigenti.

L'Italia del nuoto si tinge d'azzurro con le sue regine

L'acquaticità italiana sta vivendo un momento d'oro in questa rassegna continentale, e il nome di Chiara Pellacani è senza dubbio il faro che illumina la spedizione azzurra. La tuffatrice romana ha saputo gestire la pressione di essere la favorita in ogni singola gara, trasformando l'attesa del pubblico e degli esperti in una spinta ulteriore per alzare sempre più l'asticella del proprio rendimento.

Il poker di ori conquistato in cinque giorni rappresenta un record assoluto per l'edizione europea in corso e la proietta già tra le grandi del tuffo mondiale, con un'attenzione particolare al prossimo obiettivo, il quinto oro, che la attenderebbe in una gara ancora da disputare e che la vedrebbe completare un percorso netto di vittorie.

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