Compasso d’Oro 2026, dal Salone del Mobile a Colnago: i progetti premiati

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Compasso d’Oro 2026 ha premiato progetti, aziende e percorsi culturali che raccontano il ruolo del design italiano in una fase segnata da trasformazioni e nuovi bisogni contemporanei. La ventinovesima edizione del riconoscimento promosso da ADI si è conclusa il 22 maggio all’ADI Design Museum di Milano, dove sono stati assegnati i premi ai progetti selezionati dall’Osservatorio Permanente del Design ADI. Tra i riconoscimenti più osservati figurano quello assegnato all’Annual Report del Salone del Mobile “(Eco) Sistema Design Milano”, la Menzione d’Onore a “The City of Lights” sviluppato per Euroluce 2023, il premio ottenuto da Colnago Steelnovo e la Menzione d’Onore attribuita a Strippedwood in Pannello Ecologico® di Saviola.

Nel comunicato ufficiale del premio viene spiegato che il Compasso d’Oro 2026 è stato conferito a 20 progetti distinti per qualità formale e funzionale e per la capacità di offrire nuove interpretazioni delle esigenze contemporanee. Accanto ai riconoscimenti principali sono stati assegnati anche 9 Compassi d’Oro alla Carriera a figure considerate centrali nell’evoluzione del design e 3 premi dedicati a prodotti storici e iconici, entrati nel tempo nell’immaginario collettivo. L’edizione di quest’anno ha così confermato il valore del premio ideato oltre settant’anni fa da Gio Ponti con Alberto Rosselli e Albe Steiner, oggi ancora uno dei riferimenti più autorevoli del disegno industriale internazionale.

Il riconoscimento al Salone del Mobile e il progetto per Euroluce

Tra i progetti premiati al Compasso d’Oro 2026 c’è l’Annual Report del Salone del Mobile “(Eco) Sistema Design Milano”, indicato come un lavoro capace di analizzare un ecosistema definito unico al mondo. Il riconoscimento assegnato da ADI valorizza un progetto che mette al centro il sistema design legato a Milano e al Salone del Mobile, uno degli appuntamenti più rilevanti per il settore internazionale dell’arredo e della progettazione. Nella stessa occasione è arrivata anche la Menzione d’Onore per “The City of Lights”, il progetto culturale sviluppato per Euroluce 2023, evento che negli ultimi anni ha ampliato il dialogo tra design, luce e contenuti culturali.

La cerimonia all’ADI Design Museum ha riunito designer, imprese, università e protagonisti della cultura progettuale contemporanea in una serata che ha rappresentato uno dei momenti più significativi del calendario del design italiano. I riconoscimenti assegnati durante la manifestazione hanno evidenziato percorsi differenti ma accomunati dalla ricerca di nuove forme progettuali e dalla capacità di leggere i cambiamenti in corso. In questo quadro, il premio al progetto collegato al Salone del Mobile e la menzione attribuita a Euroluce hanno sottolineato il peso crescente delle iniziative che intrecciano produzione, cultura e sperimentazione.

Le menzioni a Saviola e il premio a Colnago Steelnovo

Nel corso della serata di venerdì, Strippedwood in Pannello Ecologico®, sviluppato e ideato da Saviola, ha ricevuto la Menzione d’Onore al XXIX Premio Compasso d’Oro. Il riconoscimento è arrivato all’interno di una selezione che ha coinvolto alcune delle realtà più rappresentative del panorama progettuale contemporaneo. La presenza di aziende, istituzioni accademiche e professionisti del settore ha contribuito a trasformare la premiazione in un momento di confronto sul ruolo del design industriale e sulla sua capacità di incidere nei processi produttivi e culturali.

Tra i premiati figura anche Colnago Steelnovo, insignita del Compasso d’Oro 2026. Il riconoscimento attribuito al progetto conferma la centralità del design italiano anche in settori dove innovazione tecnica e identità estetica procedono insieme. Durante la cerimonia è emersa inoltre la volontà di riportare il design al centro del dibattito contemporaneo. A sintetizzare questo orientamento sono state le parole del presidente ADI Luciano Galimberti, secondo cui il Compasso d’Oro “non può limitarsi agli auspici” ma deve operare attraverso “visioni e proposte”, evitando “un confortevole relativismo”. Un passaggio che definisce il tono della ventinovesima edizione e il significato attribuito al progetto come strumento capace di interpretare tensioni, instabilità e cambiamenti del presente.

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