Montolivo critica la costruzione della rosa: "Milan monco, gli attaccanti fanno quel che possono"
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Redazione Sport
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L’ex capitano rossonero Riccardo Montolivo, intervenendo nel prepartita su Sky Sport, ha dipinto senza mezzi termini i limiti strutturali del Milan di Massimiliano Allegri, proprio in vista della trasferta contro il Torino. “Il Milan è una squadra monca”, ha affermato, sottolineando come l’unico centravanti di movimento sia il colombiano Gimenez. Secondo l’ex calciatore, talenti come Rafael Leao e Christopher Nkunku, pur di qualità, sono costretti ad arrangiarsi in un reparto offensivo incompleto, operando in ruoli non loro natura. Una critica che va oltre la singola prestazione e investe le scelte di mercato, dipingendo un gruppo in cui il tecnico, come suo stile, è chiamato a “mettere le toppe” per sopperire a carenze organiche.
Il pareggio al 'Monday Night' conferma le difficoltà in attacco
Quella che poteva sembrare una semplice analisi da studio televisivo ha trovato un riscontro piuttosto chiaro nello svolgimento del match allo stadio Olimpico di Torino, terminato sul punteggio di 2-2. Il Milan, nonostante una striscia di dodici risultati utili in campionato, ha faticato non poco contro una formazione granata bisognosa di punti. La mossa di Allegri, che al 66’ ha sostituito Davide Bartesaghi con Christian Pulisic, si è rivelata immediatamente decisiva: l’americano, al primo contatto con il pallone, ha infatti trasformato un cross di Alexis Saelemaekers nel gol del momentaneo pareggio.
Le polemiche arbitrali dopo il rigore concesso al Torino
La partita, tuttavia, è stata segnata da un episodio contestatissimo da parte della compagine milanista, destinato a dominare le cronache successive. L’arbitro, dopo una consultazione con il VAR, ha assegnato un calcio di rigore al Torino per un fallo di mano di Fikayo Tomori all’interno dell’area di rigore. La decisione, come riportano i resoconti in tempo reale, ha scatenato le vibranti proteste dei giocatori rossoneri, i quali hanno contestato la regolarità del secondo gol granata. Un momento che ha aggiunto tensione a una sfida già equilibrata e combattuta.
Un punto che lascia interrogativi per il percorso futuro
Il pareggio ottenuto in rimonta, se da un lato conferma la resilienza della squadra, dall’altro sembra dare ragione, almeno in parte, alle osservazioni di Montolivo. L’assenza di un riferimento fisso nel ruolo di centravanti ha reso l’azione offensiva spesso prevedibile, affidata alla singola iniziativa dei suoi elementi più creativi. Il punto conquistato sul campo di un Torino in difficoltà, inoltre, interrompe una serie positiva di vittorie, pur mantenendo una striscia di risultati utili che, comunque, tiene la squadra nelle zone alte della classifica. La partita ha dunque evidenziato, nella concretezza del campo, quelle lacune di organico sollevate dall’ex capitano, ponendo interrogativi sulla sostenibilità di un percorso ambizioso senza un adeguato completamento della rosa nel prossimo mercato.




