Ucraina-Russia, le notizie di oggi in diretta | Zelensky: «Pace entro l'anno con questa leadership Usa». Trump: «Ottima telefonata con il presidente ucraino»

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Di Marco Imarisio

«Seduti a tavola ci sono solo Russia e America. Nel menù: antipasti leggeri, come i cavoletti di Bruxelles, pesce britannico con patatine fritte, e galletto parigino. Il piatto principale è naturalmente la cotoletta alla Kiev. Buon appetito!». Questa metafora culinaria, usata dall’ex presidente russo Dmitry Medvedev, non è solo una delle sue solite provocazioni. Riflette, infatti, un pensiero che circola con insistenza tra le élite di Mosca: la convinzione che, alla fine, la Russia stia ottenendo ciò che vuole. Un’idea che, seppur iperbolica, trova eco in molti osservatori internazionali, soprattutto alla luce dei recenti sviluppi nei rapporti tra Washington e Mosca.

Il dialogo tra Donald Trump e Vladimir Putin, che rimane avvolto nel mistero anche per i loro più stretti collaboratori, sembra aver creato zone d’ombra che alimentano sospetti e preoccupazioni. Non solo in Ucraina, ma anche in Europa, dove si teme che gli Stati Uniti possano agire in modo parziale, favorendo gli interessi russi. Le concessioni allo Zar, immediatamente smentite, e il cosiddetto "tifo" di Trump per Putin hanno sollevato interrogativi sulla reale natura degli accordi tra i due leader.

Lucio Caracciolo, direttore di Limes e noto analista geopolitico, ha sottolineato come la trattativa tra Trump e Putin stia assumendo contorni più definiti. «Stati Uniti e Russia stanno discutendo dei reciproci rapporti, reimpostandoli a medio-lungo termine e non solo rispetto all’Europa», ha affermato. Il ritorno di Putin sulla scena internazionale, riabilitato da Trump, sembra essere un elemento chiave di questa nuova fase.

Ieri, Trump ha avuto una conversazione telefonica con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, definita dallo stesso Trump come «ottima». Tuttavia, i dettagli di questa chiamata rimangono vaghi. «Ancora sappiamo poco, il comunicato è laconico», ha commentato Caracciolo, lasciando spazio a interpretazioni e ipotesi. Zelensky, da parte sua, ha espresso la speranza di raggiungere la pace entro l’anno, ma ha anche sottolineato che ciò dipenderà dalla leadership americana attuale.

Intanto, la situazione sul campo rimane tesa. Le forze russe continuano a mantenere una presenza significativa ai confini dell’Ucraina, mentre Kiev cerca di rafforzare le proprie difese con il supporto occidentale. Le recenti dichiarazioni di Medvedev, che ha affermato senza mezzi termini che «la Russia ha vinto questa guerra», non fanno che aumentare la pressione su un contesto già fragile.

Quello che emerge, al di là delle dichiarazioni pubbliche, è un gioco diplomatico complesso, in cui ogni mossa è calcolata e ogni parola ha un peso specifico. La partita tra Russia e America, con l’Ucraina al centro, sembra destinata a continuare, con conseguenze che potrebbero ridefinire gli equilibri geopolitici non solo in Europa, ma a livello globale.

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