La Promessa, don Lorenzo stratega spietato: il suo «suggerimento» per fermare Angela

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è chi aspetta un colpo di scena e chi, invece, quel colpo di scena lo sta già architettando nell’ombra, muovendo i fili con una calma che sa tanto di trappola. Nella puntata de La Promessa in programma martedì 5 maggio 2026 – in onda, come sempre, alle 19.45 su Rete4 – a emergere sarà la vera natura di don Lorenzo: non un semplice religioso tormentato da dubbi morali, bensì uno stratega capace di usare il peggio che alberga nell’animo umano. E lo farà, guarda caso, offrendo a Leocadia un suggerimento che di «consiglio» ha ben poco, vestito invece dei panni di una leva malefica. Perché l’obiettivo, per lui, è chiarissimo: frenare Angela, punirne la ribellione e farlo in modo «terribile», come suggeriscono le anticipazioni.

Don Lorenzo e Leocadia: il patto sottotraccia per fiaccare la rivolta

Il capitano – che di militare ha ormai assunto l’atteggiamento, più che il grado – sa bene che Angela, nella sua disperata ostinazione, rappresenta un ostacolo insormontabile per chi, come Leocadia, insegue da tempo un disegno preciso. Per questo, nella puntata del 5 maggio, lo vedremo offrirle un’idea tanto semplice quanto crudele: spronarla a seguire il suo «malefico suggerimento», convinto che solo così la signora possa finalmente raggiungere quello che lei stessa definisce il proprio obiettivo. Non si tratta, badiamo bene, di un consiglio vago: c’è un metodo, una strategia pensata per logorare dall’interno la resistenza di Angela, già provata da settimane di tensione e sopraffazione.

Il riassunto della settimana precedente: padre Samuel, il duca e il titolo di conte

Negli episodi andati in onda dal 27 aprile al 3 maggio, intanto, il quadro si era già arricchito di elementi decisivi. Padre Samuel, con un gesto che ha lasciato molti senza parole, aveva confessato di essersi auto-denunciato alla curia: una mossa, questa, che ha finito per scagionare Petra dalle accuse – quelle stesse accuse che le erano costate il licenziamento. Dall’altra parte del palazzo, il duca – sentendosi in debito con Adriano dopo che questi gli aveva salvato la vita durante il battesimo – ha deciso di sdebitarsi offrendogli il titolo di conte, una nomina che Adriano dovrebbe condividere con Catalina. Due faccende, all’apparenza distanti, che però contribuiscono a tenere alta la tensione tra i nobili e chi nella tenuta ci lavora.

Rómulo, la visita di Leocadia e le condizioni di Angela

Martedì 5 maggio, però, il fuoco si sposta altrove. Da una parte c’è Rómulo, che conferma ad Alonso la propria decisione di lasciare La Promessa: una perdita non da poco per la servitù, anche se i motivi profondi dell’addio restano avvolti in una coltre di silenzi. Dall’altra, e più urgente, c’è Leocadia che – in barbia a ogni umano sentimento – fa visita ad Ángela. La ragazza, raccontano le anticipazioni, appare visibilmente provata: forse stremata dalle angherie subite, forse minata nella salute. Eppure, di fronte a tanto sfinimento, Leocadia non arretra di un millimetro. Resta ferma nella sua posizione, anzi, la rincara. Non c’è traccia di pietà, nel suo sguardo; solo la volontà di portare a termine ciò che ha iniziato, magari con l’aiuto – perverso – di don Lorenzo.

L’ex creditore, l’hangar e l’ombra di Toño

Nel frattempo, un’altra minaccia si addensa sul destino di Manuel. Toño, si scopre nella puntata del 4 maggio, teme che un suo vecchio creditore – qualcuno a cui deve ancora dei soldi, insomma – possa mettere a repentaglio il lavoro dell’amico nell’hangar. Un dettaglio, questo, che apparentemente sembra scollegato dalle vicende di palazzo, ma che avrà probabilmente ripercussioni sulle alleanze e sui rapporti di forza interni. La celebre soap spagnola, ambientata nei dintorni di Cordova e trasmessa dal lunedì alla domenica anche in streaming su Mediaset Infinity, continua così a intrecciare vicende nobiliari e drammi popolari senza mai perdere di vista il filo rosso della sopraffazione.

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