Ritrovate le quattro ragazze disperse durante un’escursione nel reatino
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Redazione Interno
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L’eco dell’allarme, scattato nella serata di martedì quando una struttura ricettiva della zona ha segnalato la mancata comunicazione da parte delle giovani attese per il pernottamento, si è placata solo all’alba di oggi. A confermare il lieto fine, se così si può definire dato lo stillicidio di ore trascorse nell’incertezza, è stato il Soccorso alpino: le quattro escursioniste, che si erano smarrite nel vasto territorio boschivo compreso tra i comuni di Leonessa e Poggio Bustone, sono state rintracciate in buone condizioni fisiche, sebbene provate dallo spavento e dal freddo notturno.
Le operazioni di ricerca, coordinate da un campo base allestito a Poggio Bustone, hanno mobilitato un imponente dispiegamento di forze. Vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri e guardia di finanza hanno battuto palmo a palmo i tratti più impervi di quell’area montuosa, una distesa fitta di vegetazione e sentieri che si snodano per chilometri tra le montagne della provincia di Rieti. Le squadre, operando senza sosta per tutta la notte, hanno concentrato gli sforzi nella valle Vallonina, una zona di difficile accesso dove le ragazze, secondo una prima ricostruzione, avrebbero perso l’orientamento mentre tentavano di raggiungere la propria destinazione.
Un ritrovamento avvenuto nella notte
Il momento decisivo è maturato intorno alle 2:30, ora in cui i soccorritori hanno localizzato il gruppo in località Rio Fuggio (Leonessa). Le giovani, che nel frattempo avevano acceso un fuoco – forse per riscaldarsi ma anche come segnale di soccorso in quella che è una tecnica di sopravvivenza base – sono state avvicinate e tratte in salvo. L’allarme era scattato concretamente dopo l’ultimo, flebile contatto telefonico avvenuto intorno alle 18:30, quando le ragazze avevano manifestato il panico prima che il silenzio calasse sul loro destino. A quel punto, il gestore del bed & breakfast che le attendeva, non vedendole giungere e non riuscendo a ricontattarle, ha avviato la macchina delle emergenze.
Il ruolo dei residenti e la dinamica
Interessante notare, a margine delle comunicazioni ufficiali del Soccorso alpino, come a facilitare il felice epilogo siano stati due cittadini di Poggio Bustone: zio e nipote, a bordo delle loro moto da trial, hanno deciso autonomamente di perlustrare i sentieri che conoscevano a memoria. Sono stati loro, infatti, a individuare per primi le quattro ragazza; solo successivamente hanno dirottato le squadre della Guardia di Finanza verso il punto esatto del ritrovamento. Le quattro, presumibilmente in cerca di un’avventura lungo il tracciato del Cammino di San Benedetto – una tappa che collega Leonessa a Poggio Bustone caratterizzata da un dislivello notevole e, in alcuni tratti, da una segnalazione non sempre impeccabile – si sono allontanate dalla rotta prevista finendo in una valle laterale.
L’intervento coordinato dei soccorsi
Con il ritrovamento e la conseguente validazione da parte del 118, che ha constatato l’assenza di traumi gravi o ipotermia conclamata, le quattro giovani sono state affidate alle cure del personale sanitario e portate via dalla zona impervia. Il dispositivo di ricerca, che aveva faticato a coprire l’area vastissima nella tarda serata di martedì, ha potuto così smobilitare. Resta da chiarire, anche se è presto per definirlo con esattezza vista la riunione dei familiari in corso, la dinamica precisa dello smarrimento in una giornata – quella di martedì – che non presentava particolari avversità meteo tali da giustificare una perdita di orientamento così radicale.




