L’Atalanta e quel sogno a occhi aperti contro il Bayern Monaco, Palladino cerca un'altra notte da incorniciare

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   C’è un filo sottile, talvolta invisibile, che separa la realtà dal sogno, e l’Atalanta di Raffaele Palladino, unica superstite italiana in questa Champions League, si appresta a camminare su quel filo martedì sera alla New Balance Arena. La squadra nerazzurra, reduce dall’impresa nei play-off contro il Borussia Dortmund quando seppe ribaltare il 2-0 dell’andata con un perentorio 4-1 tra le mura amiche, affronta l’andata degli ottavi di finale contro il Bayern Monaco, una delle corazzate più in forma del continente. Il tecnico, alla vigilia, ha parlato di serata magica, di un’opportunità da vivere intensamente, quasi con la leggerezza di chi, pur conoscendo l’abisso di qualità che separa le due formazioni, non vuole porsi limiti, forte di un pubblico che ha fatto di Bergamo un fortino di passione e sostegno.

La preparazione del match, per Palladino, non è solo questione di tattica, ma di spirito e identità. Perché se è vero che i bavaresi di Vincent Kompany arrivano a questo appuntamento forti di un cammino quasi immacolato nella fase campionato e di un dominio interno che li vede primi in Bundesliga con quattordici punti di vantaggio, è altrettanto vero che l’Atalanta ha ormai fatto della rimonta e dell’impresa il proprio marchio di fabbrica, come dimostrato anche nel recente passato contro avversari tedeschi, a partire da quel Bayer Leverkusen battuto in finale di Europa League. Il mister, che ha raccolto messaggi di incoraggiamento un po’ da tutta Italia, sa bene che l’intensità e la capacità di non abbassare mai il ritmo saranno le armi principali per cercare di innescare cortocircuiti nella manovra di Kimmich e Pavlovic, i due registi che provano a dettare i tempi in mezzo al campo.

Sul fronte della formazione, Palladino deve fare i conti con un’infermeria piuttosto affollata e con qualche squalifica di troppo. Sono out, come noto, De Ketelaere e Raspadori, due pedine offensive di qualità, oltre a Scalvini, fermato dal giudice sportivo, e a Ederson, ancora in dubbio. Assenze pesanti che, però, non sembrano intaccare la fiducia del gruppo. In attacco, il posto da titolare dovrebbe andare a Gianluca Scamacca, favorito su Krstovic, con il compito di fare da punto di riferimento e di consentire agli inserimenti dei trequartisti, che con ogni probabilità saranno Lazar Samardzic e Nicola Zalewski, di creare scompiglio tra le linee. Sulla trequarti, l’idea è quella di muoversi con intelligenza, tagliando dentro il campo e obbligando la difesa bavarese a continue scalate, mentre sugli esterni toccherà a Zappacosta e Bernasconi fornire il necessario supporto in fase di spinta.

La variabile Kane e la spina nel fianco Hien, il duello che può decidere la gara

Se l’Atalanta cerca la serata perfetta, il Bayern Monaco, dal canto suo, non arriva a Bergamo nelle condizioni ideali. La principale incognita per Kompany è rappresentata da Harry Kane, centravanti inglese autore di quarantacinque reti in trentasette presenze stagionali, alle prese con un problema al polpaccio che ne ha causato il forfait nell’ultima uscita di campionato contro il Borussia Mönchengladbach. L’attaccante, nella giornata di lunedì, si è allenato parzialmente con il gruppo, e la sua presenza dal primo minuto resta in bilico: un’eventuale assenza o anche solo una condizione precaria del bomber rappresenterebbe un duro colpo per i bavaresi, costretti a fare a meno anche del portiere titolare Neuer, fermato da un affaticamento e sostituito dal giovane Urbig tra i pali. Se Kane dovesse farcela, il suo duello con Isak Hien, difensore svedese dal fisico possente e dall’agonista innato, si preannuncia come uno degli scontri chiave della serata.

Il tecnico belga del Bayern, che ha legato il suo futuro al club fino al 2029 dopo aver vinto lo scudetto nella prima stagione, dovrebbe affidarsi al collaudato 4-2-3-1, con Luis Diaz e Olise sugli esterni e Musiala a svariare tra le linee per cercare la giocata, mentre in mezzo al campo Kimmich proverà a fare da regista, supportato da Pavlovic. Il problema, per i tedeschi, potrebbe essere la gestione del fattore ambientale: la New Balance Arena, con i suoi venticinquemila spettatori, è spesso riuscita a trasformare partite sulla carta proibitive in serate di gloria, come dimostra la recente storia europea della Dea. Palladino lo sa e proprio su questo leva la sua speranza: la sua squadra, ripete, vuole giocarsela a viso aperto, senza timori reverenziali, consapevole che i sogni, a volte, esistono per essere vissuti a occhi aperti, anche contro il gigante bavarese.

Description: Alla vigilia di Atalanta-Bayern Monaco, Palladino sogna un'altra notte magica a Bergamo. Scamacca guida l'attacco, out De Ketelaere e Raspadori. Dubbio Kane per Kompany.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.