Atalanta, la notte del Bayern tra sogni a occhi aperti e conti con l’infermeria
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Redazione Sport
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C’è un filo sottile, a Bergamo, che lega la disinvoltura con cui si affrontano le notti europee e la concreta difficoltà di dover fare i conti con un’infermeria che non concede tregua. La New Balance Arena si prepara ad ospitare il Bayern Monaco per questo doppio confronto valido per gli ottavi di finale di Champions League – andata questa sera, martedì 10 marzo, con fischio d’inizio previsto per le ore 21:00 – e la sensazione, nell’aria frizzante della città orobica, è quella di trovarsi al cospetto di qualcosa di più grande di una semplice partita di calcio.
Perché se è vero che l’eliminazione del Borussia Dortmund ai playoff ha rappresentato una di quelle imprese che riempiono gli album dei ricordi, è altrettanto vero che il percorso di questa squadra, capace di arrivare fin qui dopo sette mesi di giri europei, ha trasformato questa sfida in una sorta di premio, una tappa obbligata per misurarsi con l’élite del calcio continentale. E l’élite, in questo caso, ha il nome e i numeri di una corazzza tedesca che in campionato viaggia con 66 punti in 25 giornate e che, sulla carta, partirebbe con i favori del pronostico anche se alla vigilia è meglio lasciar perdere certi discorsi, quelli che rischiano di diventare pericolosi luoghi comuni.
L’emergenza in casa nerazzurra e il recupero pesante dei bavaresi
Raffaele Palladino, però, deve fare i conti con una lista di assenze che pesa come un macigno sulle sue scelte di formazione. Allo stato attuale, l’infermeria nerazzurra tiene ai box tre elementi cardine dello scacchiere tattico: Ederson, Giacomo Raspadori e Charles De Ketelaere non hanno lavorato con il gruppo nella sessione di rifinitura e salteranno il match, costringendo il tecnico a rivoluzionare la trequarti. A questi si aggiunge Giorgio Scalvini che, sebbene recuperato dal punto di vista fisico dopo l’infortunio al ginocchio, dovrà scontare un turno di squalifica e guarderà i compagni dalle tribune. Palladino, allora, disegnerà il suo undici con il solito 3-4-2-1, affidandosi a Gianluca Scamacca come riferimento offensivo centrale – una sorta di sfida a distanza con Harry Kane, l’altro numero nove in campo – supportato sulla linea dei trequartisti da Lazar Samardžić e Nicola Zalewski, chiamati a fornire quella fantasia che altrimenti, con le assenze, rischierebbe di latitare.
Dall’altra parte, Vincent Kompany può sorridere per il recupero del suo bomber principe. Harry Kane, fermato nei giorni scorsi da una botta al polpaccio che ne aveva messo in dubbio la presenza, è regolarmente sceso in campo nell’allenamento di lunedì e guiderà l’attacco bavarese, forte dei suoi 45 gol stagionali che raccontano meglio di qualsiasi parola la potenza offensiva della squadra. L’unica assenza di rilievo per i tedeschi è quella del portiere capitano Manuel Neuer, anch’egli alle prese con un problema muscolare al polpaccio che lascerà spazio tra i pali al giovane Jonas Urbig, chiamato a esordire in una cornice di fuoco. Per il resto, il Bayern si schiererà con il collaudato 4-2-3-1 che prevede, dietro a Kane, un tridente composto da Michael Olise, Jamal Musiala e Luis Díaz, supportato in mediana dalla coppia Joshua Kimmich e Aleksandar Pavlović.
Duemila anime in trasferta e una città tinta di biancorosso
Se la partita si gioca in campo, la cornice fuori è quella delle grandi occasioni. Bergamo si è tinta a intermittenza dei colori nerazzurri, ma anche di quelli biancorossi dei tifosi ospiti, giunti numerosi dalla Germania e dall’Alto Adige. Il Bayern Monaco, va ricordato, può contare su una base associativa che supera i 432mila soci, un dato aggiornato al novembre del 2025 che conferma la natura popolare e radicata del club bavarese, capace di portare allo stadio oltre 1.500 sostenitori nonostante la trasferta infrasettimanale. Di questi, buona parte arriverà in giornata, seguendo le istruzioni precise fornite dalle autorità locali per l’accoglienza e la gestione dei flussi, pronti a sostenere la propria squadra in un settore ospiti che si preannuncia caldo e partecipativo.
Il resto lo farà la spinta dei 23mila del New Balance Arena, quel dodicesimo uomo in più che contro il Borussia Dortmund ha già dimostrato di poter fare la differenza, creando un’atmosfera che Palladino stesso ha definito come un’arma fondamentale per sperare di ribaltare il pronostico. Perché poi, al di là dei numeri e delle statistiche – il Bayern ha vinto 33 delle ultime 38 partite giocate e ha perso solo due volte in tutta la stagione – il bello del calcio sta proprio in quelle notti in cui la logica viene sovvertita e la storia, quella con la esse maiuscola, si scrive con un colpo di teatro. E stasera, a Bergamo, hanno tutte le intenzioni di provarci.
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