Etna, aeroporto di Catania riapre dopo l'allerta rossa: stop a oltre 180 voli
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Redazione Interno
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L'aeroporto di Catania ha riaperto i battenti dopo una chiusura forzata che ha paralizzato il traffico aereo nella Sicilia orientale, causata dall'intensa attività eruttiva dell'Etna che nei giorni scorsi aveva costretto le autorità a innalzare al massimo livello l'allerta per l'aviazione.
La decisione di ripristinare le operazioni di volo, con effetto immediato, è arrivata in seguito al declassamento dello stato di pericolosità da "rosso" ad "arancione", comunicato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio di Catania, che monitora costantemente l'evoluzione del fenomeno vulcanico.
I settori aerei, tornati nuovamente in funzione, hanno permesso di riattivare i servizi di decollo e atterraggio, riportando gradualmente alla normalità lo scalo internazionale "Vincenzo Bellini", gestito dalla Sac, la società che invita comunque i passeggeri a contattare le compagnie per verificare lo stato aggiornato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto.
Oltre centottanta voli cancellati e disagi per i viaggiatori
L'impatto dell'emergenza sul traffico aereo è stato notevole: fonti di settore stimano che oltre 180 voli abbiano subito cancellazioni durante il periodo di inoperatività dello scalo, con pesanti ripercussioni sui piani di viaggio di migliaia di passeggeri, molti dei quali hanno visto dirottare il proprio aereo verso scali alternativi come Palermo o Trapani, quando non sono stati costretti a rivedere completamente le proprie tratte.
La riapertura, sebbene accolta con sollievo dagli operatori e dai viaggiatori in attesa, non cancella i disagi accumulati, considerando che il ripristino completo della piena operatività richiederà alcune ore per smaltire l'arretrato dei collegamenti sospesi e per riorganizzare i piani di volo delle compagnie aeree.
Rimborsi e assistenza: cosa prevede la normativa europea
In questo contesto di incertezza operativa, i diritti dei passeggeri rimangono tutelati solo in parte, poiché le compagnie aeree, non essendo direttamente responsabili di un evento naturale come l'eruzione vulcanica, non sono tenute a corrispondere la compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento Europeo 261 del 2004 per i ritardi o le cancellazioni.
Tuttavia, la stessa normativa stabilisce che il vettore ha l'obbligo di assistere i viaggiatori durante l'attesa e, nel caso in cui la compagnia non abbia provveduto a organizzare il trasferimento alternativo o il rimborso del biglietto, il passeggero ha diritto al rimborso delle spese extra sostenute per raggiungere la destinazione finale, come vitto, alloggio e trasporti terrestri, purché adeguatamente documentate.
Comiso regolarmente attivo e monitoraggio continuo
Mentre lo scalo di Fontanarossa riprende la sua attività, l'aeroporto di Comiso, situato nella provincia ragusana, è rimasto regolarmente attivo per tutto il periodo dell'emergenza, offrendo un'alternativa parziale per i voli che hanno potuto essere dirottati nella zona.
La Sac, attraverso i suoi canali ufficiali, ha ribadito l'invito ai passeggeri a prestare massima attenzione alla comunicazione proveniente dalle proprie compagnie aeree, poiché la situazione legata all'attività vulcanica rimane sotto stretta osservazione e potrebbero verificarsi ulteriori variazioni negli orari o nelle destinazioni, in funzione dell'evoluzione della nube di cenere che ancora condiziona lo spazio aereo nei pressi del vulcano.




