La volata per la Champions si accende: Milan blindato, cinque squadre per due posti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La corsa per un posto al sole della prossima Champions League, quella del 2026/27, è entrata nel suo vivo regalando colpi di scena e ribaltamenti di fronte a ogni giornata. Se da un lato l’Inter di Chivu, forte dei suoi 67 punti, può ormai preparare la festa scudetto e la valigia per la massima competizione europea con una tranquillità maturata sul campo, dall’altro lato del tabellone la bagarre è totale. Il Milan di Massimiliano Allegri, forte di un ruolino di marcia impressionante e forte di una solidità difensiva ritrovata — sono appena 19 le reti subite in 27 partite, un dato che lo rende la seconda miglior difesa del campionato alle spalle della sola Roma — sembra aver messo una seria ipoteca sul secondo posto. I rossoneri, distanti dieci lunghezze dai cugini nerazzurri ma con un rassicurante vantaggio di nove punti sul Como quinto in classifica, possono ragionevolmente pianificare il ritorno nella competizione che conta, forte di un organico che ha trovato equilibrio e un’identità precisa sotto la guida del tecnico livornese.

Alle spalle del duo di testa, composto dall’Inter e dal Milan, si è aperta una vera e propria guerra per centrare i due restanti slot disponibili per la fase a gironi della Champions League. In lizza, racchiuse in un fazzoletto di otto punti, ci sono cinque squadre: il Napoli terzo a quota 53, seguito dalla Roma a 51, quindi il Como a 48, la Juventus a 47 e l’Atalanta a 45. Una situazione di classifica che promette spettacolo e tensione fino all’ultimo respiro, con undici giornate ancora da disputare che si preannunciano decisive. La differenza, in questo sprint finale, la faranno non solo i valori in campo ma anche — e forse soprattutto — i tanti impegni che attendono le contendenti, un fattore che potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio.

La giostra degli impegni: chi ha più energie per l’ultimo miglio

Analizzando il calendario delle cinque squadre in corsa, emerge un quadro variegato di priorità e potenziali insidie. L’Atalanta di Gasperini è quella che si trova a dover gestire il carico di lavoro più pesante, essendo ancora in lizza su tre fronti: campionato, ottavi di finale di Champions League contro il Bayern Monaco e semifinale di Coppa Italia contro la Lazio. Una mole di partiti che, da un lato, testimonia la grandezza della squadra, ma dall’altro potrebbe rappresentare un ostacolo non indifferente in termini di energie nervose e fisiche. Anche la Roma di Gasperini e il Como sono impegnati su due fronti: i giallorossi affronteranno il Bologna negli ottavi di Europa League, mentre i lariani se la vedranno con l’Inter in una semifinale di Coppa Italia che profuma già di storia. Impegni affascinanti, ma che sottrarranno settimane preziose di preparazione e rifinitura in vista dei match di campionato.

Napoli e Juventus, al contrario, hanno il vantaggio di potersi concentrare esclusivamente sul campionato, un elemento che, sulla carta, potrebbe fare la differenza nella gestione delle fatiche e degli infortuni. I bianconeri, reduci da un pareggio in extremis contro la Roma grazie a un colpo di testa del difensore Gatti, hanno dimostrato di non voler mollare la presa, accorciando le distanze proprio sul più bello. Il gol del centrale, arrivato al novantesimo, ha permesso agli uomini di Spalletti di rimanere aggrappati al treno Champions, limitando i danni di una sconfitta che avrebbe potuto essere pesantissima. Per la squadra di Conte, invece, l’obiettivo è ritrovare quella freschezza mentale e fisica persa nelle ultime uscite, sfruttando l’assenza di impegni infrasettimanali per preparare al meglio lo sprint conclusivo.

La parola, adesso, passa al campo. Le prossime undici giornate saranno un susseguirsi di scontri diretti e partite dal peso specifico enorme, dove ogni errore potrebbe essere fatale e ogni vittoria potrebbe valere una stagione intera. Se il Milan può dormire sonni relativamente tranquilli, per le altre cinque incombe la resa dei conti.

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