Genoa, torna Onana per il crocevia Verona. Fuori Cornet e Messias

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Alla vigilia di una partita che, per entrambe le squadre, rappresenta un appuntamento di notevole importanza nella corsa alla salvezza, il Genoa di Daniele De Rossi registra un ritorno di peso. Come riferito dall'edizione genovese di Repubblica, ieri infatti ha ripreso a lavorare in gruppo il calciatore Onana, il che lo rende nuovamente a disposizione del tecnico per la sfida di sabato alle 15 al Ferraris. Una presenza, la sua, che potrebbe rivelarsi cruciale in un momento in cui la squadra, come sottolineano le cronache, deve assolutamente iniziare a vincere in casa, avendo collezionato finora un bottino di soli due punti negli scontri diretti interni. La sua riconquistata disponibilità, peraltro, contrasta con la situazione di altri elementi del roster, alcuni dei quali costretti a un forzato riposo.

Gli assenti e il quadro infortuni

Se da un lato l'allenatore può contare su un pezzo importante del suo mezzo campo, dall'altro deve fare i conti con l'assenza, ormai strutturale, di altri giocatori. A rimanere fuori dal gruppo, infatti, sono ancora Messias e Cornet, entrambi alle prese con un fastidioso risentimento muscolare che ne impedisce l'impiego in campo. A loro si aggiunge, nella lista degli indisponibili, anche Cuenca, fermato da un sovraccarico muscolare che richiede cautela e un periodo di recupero. Questi infortuni, di fatto, limitano le opzioni a centrocampo e in attacco per De Rossi, il quale si trova a dover gestire un organico in cui, come riportano le analisi, coesistono molti trequartisti per i quali bisogna trovare una sistemazione tattica efficace.

Il contesto della sfida e le parole dell'avversario

La partita contro l'Hellas Verona, che sarà diretta dall'arbitro Michael Fabbri con l'assistenza al Var di Mazzoleni, non è una semplice gara di campionato. Si tratta, piuttosto, di un vero e proprio crocevia, come lo ha definito una persona vicina alla squadra scaligera, il quale ha anche espresso una fiducia incrollabile nonostante la posizione in classifica della sua squadra, attualmente ultima. Una situazione, questa, che lo stesso interessato ha ammesso di non essersi mai aspettato, prendendone tuttavia atto e riconoscendo la progressiva riduzione del margine di errore a disposizione. Le due realtà, Genoa e Verona, si trovano dunque a confrontarsi in una circostanza simile, dove la posta in gioco è estremamente alta e ogni punto può fare la differenza nel lungo percorso che le attende.

Le priorità del club rossoblù

Oltre all'immediato obiettivo dei tre punti, la società genovese ha di fronte a sé una pianificazione a medio termine che passa inevitabilmente dal prossimo mercato invernale. Le valutazioni tecniche suggeriscono la necessità di andare "sul sicuro", cercando di medicare le criticità emerse da un mercato estivo condotto pensando a un modulo di gioco che oggi sembra essere stato accantonato. Il compito del dirigente Lopez, in coordinamento con le richieste dello staff tecnico, sarà proprio quello di individuare i profili adatti a coprire quei ruoli chiave in cui al momento si registra una carenza di uomini specifici, un'operazione fondamentale per costruire una squadra competitiva e in grado di raggiungere la salvezza.

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