Indagine sulla proprietà del Milan: RedBird conferma la sua posizione
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Redazione Sport
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L'AC Milan, uno dei club di calcio più prestigiosi d'Italia, è recentemente finito sotto i riflettori a causa di un'indagine avviata dalla Guardia di Finanza. L'indagine riguarda le accuse mosse nei mesi scorsi verso il fondo Elliot, che secondo alcune voci, sarebbe ancora al comando del club, nonostante la comunicazione alla Figc che la proprietà sarebbe passata a RedBird.
RedBird smentisce le voci
Per fare chiarezza sulla questione, RedBird ha rilasciato una dichiarazione tramite un portavoce. Secondo il comunicato, RedBird Fund IV e i suoi sottoscrittori detengono il 99,93% di AC Milan; il restante 0,07% è in mano a singoli azionisti italiani, tifosi di lunga data del Club. Questa dichiarazione smentisce le voci che indicavano Elliot come ancora al comando del club.
L'indagine della Procura di Milano
La Procura di Milano ha avviato un'indagine sulla proprietà del Milan, ipotizzando che la vendita a RedBird Capital Partners sia stata un'operazione solamente di facciata e che Elliot, in realtà, sarebbe ancora il padrone del club. Tuttavia, sia la società di investimento fondata da Gerry Cardinale, sia l'hedge fund di Paul Singer hanno smentito queste ipotesi.
Possibili ripercussioni per il Milan
L'avvocato Roberto Afeltra, intervenuto nel corso del programma di TMW Radio 'Maracanà', ha discusso dell'indagine sulla compravendita del Milan e delle perquisizioni fatte recentemente a Casa Milan dalla Guardia di Finanza. Secondo Afeltra, se l'indagine dovesse portare a delle conseguenze, il Milan potrebbe rischiare le coppe con la UEFA.
In conclusione, la situazione attuale del Milan è complessa e l'indagine in corso potrebbe avere importanti ripercussioni sul futuro del club. Tuttavia, RedBird mantiene la sua posizione e smentisce le voci sulla presunta proprietà di Elliot.




