Indagine sulla vendita del Milan: una questione di proprietà
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Redazione Sport
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La questione della proprietà del Milan è al centro di un'inchiesta che sembra destinata ad espandersi. Le squadre in campo sono numerose e agguerrite, e alcuni protagonisti sono ancora da scoprire. Ma non si tratta di una partita di calcio. L'indagine riguarda chi siano i reali proprietari del club e coinvolge al momento quattro indagati.
Il ruolo di Elliott
Un elemento chiave dell'indagine riguarda il ruolo di Elliott nel consiglio di amministrazione del Milan. Alessandro Giudice, giornalista de Il Corriere della Sera, ha sollevato la questione durante l'edizione pomeridiana di Sky Sport 24. Ha fatto riferimento a un esposto presentato da un socio di minoranza del Milan, BlueSky, che lamentava una lesione dei suoi diritti nel momento in cui fu effettuata la vendita da Elliott a RedBird.
Le implicazioni per il Milan
Secondo l'avvocato Afeltra, il Milan potrebbe cavarsela con una multa in Italia, ma rischia in Europa. La UEFA prevede il divieto di comproprietà e la proprietà del Milan viene passata a RedBird ad agosto 2022 solo per il 99,93%, con lo 0,7% per Elliott. Questo potrebbe mettere nei guai il Milan. Ci sono indizi per la simulazione di vendita: i 550 milioni vengono finanziati dal venditore al compratore al 7% di interesse da restituire in appena 3 anni. E poi ci sono le componenti del nuovo CdA che sono direttamente collegate alle componenti che fino al giorno prima erano collegate ad Elliott.
L'inchiesta sul Milan è solo all'inizio, ma le implicazioni potrebbero essere significative. Con squadre agguerrite in campo e nuovi protagonisti ancora da scoprire, la partita è tutt'altro che finita.




