Caso Bianchedi, l'Anac archivia: nessuna incompatibilità tra Coni e Figc
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Redazione Salute
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Nessuna incompatibilità tra il ruolo di capodelegazione azzurra in Figc e quello di vicepresidente vicario del Coni. Lo ha stabilito l'Autorità Nazionale Anticorruzione con un parere comunicato al presidente del Comitato olimpico Luciano Buonfiglio e a quello della Federcalcio Giovanni Malagò. La questione era nata lo scorso agosto, quando Diana Bianchedi era stata nominata capo delegazione della Nazionale italiana di calcio, incarico che aveva acceso le perplessità dello stesso Coni per un possibile profilo di inconferibilità.
Il parere dell'Autorità e le dimissioni
L'Anac ha spiegato che, all'esito dell'istruttoria, non sono risultate integrate le fattispecie di inconferibilità e incompatibilità previste dal decreto legislativo 39 del 2013. Il Consiglio dell'Autorità ha quindi deliberato l'archiviazione della questione alla luce delle dimissioni rassegnate dalla stessa Bianchedi dall'incarico in Federcalcio. La decisione è stata comunicata con una nota del presidente dell'Anac, Giuseppe Busia, inviata oltre che a Buonfiglio e Malagò anche alla diretta interessata.
Bianchedi aveva lasciato l'incarico di capodelegazione mercoledì, dopo le dichiarazioni del ministro dello Sport Andrea Abodi, che aveva messo in discussione la sua posizione di vicepresidente vicario in dissenso con la linea del presidente del Coni.
«A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capodelegazione della Nazionale», aveva scritto l'ex schermitrice, rivendicando di aver «sempre agito con correttezza e serietà».
La palla torna al Coni per il voto del 6 ottobre
Sul punto più delicato, quello relativo all'eventuale astensione di Bianchedi dal voto in Giunta, l'Anac ha rimesso ogni valutazione al Coni. «Spetterà al Coni valutare l'esistenza di un conflitto di interessi, anche potenziale», si legge nel parere, tenendo conto della tipologia e dei contenuti dell'incarico ricoperto in Figc, nonché della sua durata. L'Autorità ha precisato di non disporre di poteri sanzionatori in materia, lasciando alle singole amministrazioni la competenza a prevenire e risolvere eventuali conflitti.
La Giunta nazionale del Coni è convocata per martedì 6 ottobre alle ore 13 e dovrà pronunciarsi sul possibile commissariamento della Federcalcio, legato al caso del mancato tesseramento del presidente Malagò. Buonfiglio ha annunciato che ai componenti dell'organismo saranno inviati quattro pareri dei giuristi del Coni, con l'obiettivo dichiarato di «non lasciare spazio a interpretazioni» e di evitare «atteggiamenti personalistici».
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