L'emergenza globale delle migrazioni forzate
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Redazione Esteri
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Le migrazioni di massa, un fenomeno che un tempo era spesso legato a crisi economiche locali, oggi sono sempre più frequentemente provocate da guerre e disastri climatici. Secondo il nuovo rapporto Global Trends dell’UNHCR, l’Agenzia ONU per i rifugiati, diffuso a pochi giorni dalla Giornata Mondiale del Rifugiato, che si celebrerà il 20 giugno, sono 120 milioni le persone nel mondo costrette a lasciare le proprie case, un numero superiore agli abitanti di Italia e Regno Unito messi insieme.
Il peso dei rifugiati nel mondo
Sono quasi 120 milioni le persone che nel 2023 hanno dovuto lasciare le proprie case a causa di guerre, conflitti, persecuzioni e disastri naturali. Questo dato, calcolato nel Global trends report 2023 dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), indica che i profughi a livello globale sono 117,3 milioni, e rappresentano così il dodicesimo Paese per popolazione, pari circa al Giappone.
La crisi sudanese
Circa 8 milioni di sudanesi sono senza casa, con 1,9 milioni di persone che hanno cercato salvezza fuori dal Paese nel 2023 dopo lo scoppio del conflitto.
I palestinesi e la Striscia di Gaza
Circa 1,7 milioni di palestinesi sono stati sfollati dalla Striscia di Gaza a causa della violenza catastrofica alla fine dello scorso anno.
La situazione in Congo e Myanmar
Nella Repubblica Democratica del Congo e in Myanmar, milioni di famiglie sono state costrette a scappare dai feroci combattimenti.
La crisi siriana
Infine, la Siria rimane la crisi più grave: una guerra civile che va avanti da 13 anni ha creato 13,8 milioni di profughi.




