Borse in rimbalzo, Milano vola con le banche

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I listini europei, dopo un finale di settimana complesso, hanno ritrovato un deciso slancio al via degli scambi di lunedì 20 ottobre, agganciando il positivo andamento dei mercati asiatici e guardando con un cauto ottimismo all’imminente avvio della stagione delle trimestrali societarie. L’indice pan-europeo STOXX 600, un termometro affidabile della finanza continentale, segnava un confortante rialzo dello 0,9%, spingendosi fino a 571,05 punti, un movimento che traeva origine non solo dal clima di distensione tra Stati Uniti e Cina ma anche dalla attesa per i dati sull’inflazione americana, il cui rilascio, previsto per venerdì 24 ottobre, era stato posticipato a causa del temporaneo blocco delle attività amministrative federali.

Il traino di banche e difesa

A trainare la ripresa, in un quadro generale già favorevole, sono stati in particolare i comparti bancario e della difesa, i quali hanno registrato performance di assoluto rilievo, contribuendo in maniera decisiva al rally generale. Gli investitori, che avevano accumulato una certa dose di nervosismo nelle sedute precedenti, hanno così mostrato di voler scommettere nuovamente su settori ciclici e sensibili alle dinamiche economiche, se ne sono accaparrati molti, spingendo i corsi verso l’alto in un’ampia gamma di piazze finanziarie.

Piazza Affari brilla, volano Bper e Popolare di Sondrio

Piazza Affari si è distinta come una delle borse più vivaci d’Europa, con il Ftse Mib che, dopo un avvio già positivo con un +0,89%, ha consolidato i guadagni portandosi a un rimarchevole +1,54%. Il merito di questo balzo è da ascrivere principalmente ai titoli del credito, con Bper in testa che ha segnato un incremento del 4,09% e la Popolare di Sondrio che le ha tenuto dietro con un +4,05%. A completare il quadro, si è registrato un ottimo andamento anche per Leonardo, colosso dell’aerospazio e della difesa, che ha chiuso in rialzo del 3,68%, mentre solo tre emittenti, tra cui Lottomatica e Campari, mostravano lievi segni negativi.

L’onda lunga dal Sol Levante

Il tonfo positivo non sarebbe stato così ampio senza il contributo determinante dei mercati asiatici, che avevano preceduto quelli europei in un’ampia fase di acquisti. La Borsa di Tokyo, in particolare, ha chiuso la seduta con un guadagno superiore al 3%, un rimbalzo che gli analisti collegano alle crescenti certezze sulla formazione di un accordo di maggioranza a sostegno della Premier Takaichi, da molti considerata una figura orientata a politiche economiche espansive e favorevole a consistenti investimenti pubblici, elementi che hanno rassicurato gli operatori sulla continuità della crescita.

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