Trump ad Anchorage: "Incontro produttivo con Putin, chiamerò Zelensky"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre l’Europa cerca di ritrovare un ruolo nel conflitto ucraino, Donald Trump ha definito "estremamente produttivo" l’incontro con Vladimir Putin in Alaska, durante il quale – ha assicurato – sono stati concordati "molti punti", anche se "ne mancano ancora pochissimi". A margine del vertice, il presidente degli Stati Uniti ha annunciato che inizierà a contattare altri leader, tra cui Volodymyr Zelensky, per illustrare gli esiti dei colloqui. Le sue parole, pronunciate in una conferenza stampa concisa, lasciano intravedere una possibile svolta negoziale, seppure ancora indefinita nei dettagli.

Intanto, dalla Ue arriva un sostegno cauto agli sforzi americani. I leader europei, tra cui Giorgia Meloni, hanno firmato una dichiarazione congiunta in cui accolgono "con favore" i tentativi di Trump di porre fine alla guerra, evitando però toni trionfalistici. La premier italiana, intervenuta poco prima della pubblicazione del documento, ha parlato di "spiraglio di pace", pur senza nascondere le difficoltà. Un realismo che riflette la consapevolezza di un’Europa sempre più marginale nelle trattative, nonostante le sue ambizioni diplomatiche.

Proprio mentre Trump prepara il terreno per una nuova trattativa, emergono retroscena sulla sua recente telefonata con Zelensky, durata un’ora e descritta come "non semplice". Fonti ben informate rivelano che al centro del discorso ci sarebbero le richieste territoriali di Mosca, che Putin considera non negoziabili. Trump, secondo quanto trapelato, avrebbe già delineato a Zelensky i possibili compromessi, inclusa l’ipotesi di garanzie di sicurezza "in stile Nato" – proposta avanzata dall’Italia – per compensare eventuali concessioni.

Il presidente ucraino, che lunedì incontrerà Trump a Washington, questa volta non sarà solo: al suo fianco ci saranno alcuni leader europei, a sottolineare il tentativo di coordinare una risposta unitaria. Ma è chiaro che il baricentro delle trattative si è ormai spostato altrove. Se da un lato Putin ha dichiarato che il vertice di Anchorage "avvicina alle decisioni necessarie", dall’altro resta il nodo di un cessate il fuoco ancora lontano, mentre continuano a circolare indiscrezioni su possibili concessioni territoriali.

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