Dragon quest xii riparte da zero mentre un nuovo spin-off si prepara al debutto
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’ecosistema narrativo e commerciale di Dragon Quest, un marchio che vanta quattro decenni di storia e che continua a influenzare il genere dei JRPG, si è recentemente arricchito di due capitoli destinati a tracciarne il futuro, sebbene con modalità radicalmente opposte.
Da un lato, l’attesissimo Dragon Quest XII ha subito un’autentica rifondazione, cancellando la precedente direzione intrapresa – quella de The Flames of Fate – per abbracciare una nuova identità, Oltre i sogni; dall’altro, il franchise parallelo dedicato alle creature, Dragon Quest Monsters, ha annunciato l’arrivo di The Withered World, uno spin-off che sorprende per la sua ampia distribuzione cross-platform, in netta controtendenza rispetto alle esclusive Nintendo che avevano caratterizzato la serie in passato.
Il cantiere di Dragon Quest XII: un azzeramento voluto e i retroscena di una scelta epocale
Durante la diretta streaming che celebrava il quarantesimo anniversario del brand, il produttore esecutivo Yosuke Saito e il game designer Yuji Horii – figure, queste, di assoluto vertice decisionale – hanno rivelato che lo sviluppo del dodicesimo capitolo principale è stato completamente stravolto. Il team, a quanto pare, ha incontrato “molteplici ostacoli” lungo il percorso originario; ciò che era stato presentato nel 2021 come The Flames of Fate è stato accantonato per lasciare spazio a una riorganizzazione interna e a una ripartenza da zero.
Horii, che ha definito la scelta “molto importante” ma necessaria, ha fornito un primo, seppur vago, assaggio della nuova trama: seguiremo un giovane eroe tormentato da visioni notturne, esplorando cosa si cela “oltre i sogni”, una direzione che abbandona le tinte cupe inizialmente ipotizzate per proiettarsi verso un futuro più luminoso.
Dragon Quest Monsters: The Withered World rompe gli schemi e porta la saga su PlayStation e Xbox
L’altro annuncio, forse meno atteso ma tecnicamente dirompente, riguarda proprio la filiera dei giochi derivati. Dragon Quest Monsters: The Withered World, il cui trailer ha mostrato esclusivamente il logo e i protagonisti principali (due personaggi che ricordano Bianca e Nera, tratte da Dragon Quest V), si prepara a debuttare non solo su Nintendo Switch 2, ma anche su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC (tramite Steam e Windows Store).
Una mossa, questa, che segna un’evoluzione strategica per Square Enix, la quale sembra intenzionata a massimizzare la portata commerciale del brand, affidandosi a una distribuzione capillare. Non ci sono, al momento, dettagli sull’ambientazione se non quella, suggerita dal titolo, di un mondo inaridito da restaurare; mancano anche una data di lancio precisa, sebbene il titolo sia atteso prima del dodicesimo capitolo principale.
Il rapporto con il tempo e le eredità sospese: l’assenza di certezze sul calendario
Se da una parte l’annuncio dello spin-off ha placato – seppur parzialmente – l’attesa dei fan più affezionati al gameplay legato alla cattura e all’ibridazione delle creature, dall’altra il destino di Oltre i sogni rimane avvolto in una fitta nebbia. Yosuke Saito è stato esplicito nel dichiarare che “ci vorrà ancora un po’” prima che il gioco arrivi nelle mani del pubblico, un’ammissione che di fatto certifica un rinvio implicito di anni rispetto alle previsioni iniziali.
Nonostante il rinnovamento totale della struttura narrativa e del sottotitolo, Horii ha voluto rassicurare i seguaci di vecchia data: il character design porta ancora la firma indelebile di Akira Toriyama, così come le composizioni musicali sono quelle lasciate in eredità da Koichi Sugiyama, entrambi scomparsi ma il cui lavoro sul capitolo era stato completato prima delle loro dipartite.




