Prysmian acquisisce Atkore per 3,8 miliardi di dollari, operazione da record negli Stati Uniti
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Redazione Economia
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Il gruppo italiano Prysmian, leader mondiale nella produzione di cavi e sistemi per l'energia e le telecomunicazioni, ha messo a segno un'acquisizione da record negli Stati Uniti. La società guidata dall'amministratore delegato Massimo Battaini ha sottoscritto un accordo definitivo per rilevare Atkore, colosso americano delle soluzioni elettriche e infrastrutturali, in un'operazione dal valore complessivo di circa 3,8 miliardi di dollari, pari a 3,3 miliardi di euro.
L'accordo, che era stato anticipato da voci di mercato nei giorni scorsi, è stato ufficializzato nella giornata di lunedì 3 agosto 2026 e rappresenta una mossa strategica di primaria importanza per consolidare la presenza di Prysmian nel mercato nordamericano, un'area geografica che già oggi genera circa il 40% dei suoi ricavi.
I dettagli dell'operazione e il premio agli azionisti
Secondo i termini dell'accordo, Prysmian pagherà 95 dollari per ogni azione Atkore, un corrispettivo che incorpora un premio di circa il 23% rispetto al prezzo medio ponderato per i volumi degli ultimi 90 giorni, calcolato al 31 luglio 2026. L'enterprise value implicito di Atkore, che include quindi l'indebitamento finanziario netto, è stato fissato a 3,8 miliardi di dollari, corrispondente a un multiplo di 9,8 volte l'Ebitda del 2025 e di 7,1 volte includendo le sinergie a regime.
L'operazione, che è stata approvata all'unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società, prevede un finanziamento tramite un mix di debito, obbligazioni ibride e capitale, con l'obiettivo di preservare il profilo di investment grade del gruppo italiano. Il perfezionamento della fusione, subordinato all'approvazione da parte degli azionisti di Atkore e ai via libera dalle autorità di regolamentazione, è atteso entro la fine del 2026.
Una mossa strategica per l'elettrificazione e l'intelligenza artificiale
Questa acquisizione si inserisce in un quadro più ampio di consolidamento del settore elettrico e dei cavi, spinto dalla crescente domanda di energia legata all'intelligenza artificiale e alla digitalizzazione. Atkore, che ha sede a Harvey, in Illinois, e conta circa 5.400 dipendenti in tutto il mondo, è un fornitore leader di prodotti complementari ai cavi, come tubi in acciaio, PVC e alluminio per la protezione dei cavi stessi, sistemi di gestione, strutture di supporto e tubazioni in plastica.
Questi prodotti trovano applicazione in settori in rapida espansione come i data center, l'edilizia commerciale e industriale, le utility, le energie rinnovabili e i trasporti. L'obiettivo dichiarato di Prysmian è quello di creare un "one-stop shop", un fornitore unico di soluzioni per le infrastrutture elettriche in Nord America, in grado di offrire una gamma completa di prodotti e servizi per semplificare e accelerare la realizzazione di progetti di elettrificazione e data center.
Come ha sottolineato lo stesso Battaini, l'elettrificazione, i data center guidati dall'IA e la digitalizzazione richiedono investimenti infrastrutturali massicci, e gli Stati Uniti rappresentano un mercato dalle opportunità straordinarie.
Sinergie e prospettive per il gruppo combinato
L'integrazione di Atkore, che ha chiuso l'esercizio fiscale 2025 con ricavi per 2,85 miliardi di dollari e un Ebitda di 386 milioni di dollari, consentirà a Prysmian di espandere significativamente il proprio portafoglio prodotti e di rafforzare le relazioni con i clienti. Sulla base dei risultati pro-forma del 2025, il gruppo combinato avrebbe generato ricavi per circa 22,1 miliardi di euro e un Ebitda adjusted di circa 2,7 miliardi di euro.
Prysmian stima di poter generare sinergie annue lorde ante imposte pari a circa 150 milioni di dollari entro tre anni dalla chiusura dell'operazione, che dovrebbe avere un impatto positivo sull'utile per azione, con un incremento di una cifra percentuale elevata nel primo anno e a doppia cifra una volta realizzate appieno le sinergie.
L'acquisizione di Atkore si aggiunge a una serie di operazioni di crescita per linee esterne già portate a termine con successo da Prysmian in Nord America, tra cui quelle di General Cable, Encore Wire e Channell, dimostrando la volontà del gruppo di consolidare la propria leadership in un mercato ritenuto strategico per il futuro.
Il contesto di mercato e le sfide future
L'operazione arriva in un momento di forte dinamismo per il settore, trainato dagli ingenti investimenti previsti dalle utility americane per alimentare i data center, con una spesa stimata in 1.400 miliardi di dollari entro il 2030. Atkore stessa aveva avviato una revisione strategica della propria posizione a settembre 2025, e l'offerta di Prysmian, che rappresenta un premio del 30% rispetto al prezzo di chiusura del 31 luglio, è stata evidentemente giudicata soddisfacente.
La guida per l'esercizio 2026, annunciata da Prysmian il 30 luglio scorso, non include ancora alcun contributo derivante dall'acquisizione di Atkore e verrà rivista in seguito al perfezionamento dell'operazione, per riflettere il contributo della nuova attività. L'acquisizione rappresenta una scommessa significativa sul futuro dell'elettrificazione e dell'IA, ma dovrà fare i conti con le sfide legate all'integrazione e con le complessità di un mercato in rapida evoluzione, dove la domanda di energia sta già mettendo a dura prova le infrastrutture esistenti.
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