Inchiesta sui dossier contro la Lega: le indagini della procura di Perugia
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Redazione Interno
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Un dossier specifico, inviato alla procura di Milano, potrebbe essere stato creato per diffamare la Lega. Chi ne è il mandante? Questa è la questione su cui la procura di Perugia, guidata da Raffaele Cantone, sta indagando. L'indagine fa parte di un'inchiesta più ampia sui presunti dossier contro politici, imprenditori ed esponenti dello spettacolo e dello sport.
La testimonianza e le indagini
Durante l'audizione di ieri mattina alla Commissione parlamentare, sono emerse ulteriori informazioni. Pasquale Striano, un luogotenente, sembra aver spiato anche per conto suo. Questa scoperta risale al 29 marzo 1993, quando una coppia si presentò dal notaio Alex Gamberale di Marino, un paese sui castelli romani. Pasquale, nato ad Ercolano (Napoli), si dichiarava "impiegato", come anche Daniela, una donna di Cagliari di qualche anno più matura. Entrambi erano "coniugati in regime di separazione dei beni". Davanti a loro c'era Giorgio, classe 1930, che si dichiarava "vedovo e pensionato".
Errori giudiziari e il mercato dei segreti
Il travaso di documenti dalle banche dati per mano di Pasquale Striano poteva essere fermato prima. E poteva essere indagato meglio, poi. Questo è ciò che si legge tra le righe della due giorni di audizioni davanti alla commissione parlamentare Antimafia del procuratore capo della Direzione nazionale antimafia Giovanni Melillo e del capo della procura di Perugia Raffaele Cantone.
L'inchiesta continua e si spera che porterà alla luce ulteriori dettagli su questa vicenda intricata e potenzialmente dannosa per la politica italiana.




