Il Monza pesa sui conti di Fininvest, mentre la tifoseria insorge e la cessione si avvicina
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Redazione Sport
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La holding della famiglia Berlusconi, Fininvest, vede un crollo dell’utile netto nel 2024, passato da 101 a soli 3 milioni di euro, con la svalutazione dell’AC Monza tra le cause principali di questo tracollo. I numeri, riportati dal Corriere della Sera, riflettono le difficoltà del club brianzolo, che dopo la retrocessione in Serie B e la scomparsa di Silvio Berlusconi vive un momento di transizione turbolento, sia sul piano finanziario che societario.
Intanto, la rabbia dei tifosi esplode in striscioni notturni davanti al centro sportivo di Monzello, con parole durissime rivolte ad Adriano Galliani e Mauro Bianchessi, rispettivamente amministratore delegato e direttore sportivo del club. “Galliani e Bianchessi via da Monza!”, si legge nei manifesti, segno di un malcontento che ormai non trova più mediazioni. La protesta, seppur simbolica, arriva in un momento delicatissimo, mentre la proprietà valuta l’addio dopo un’era durata quasi un decennio.
Proprio in queste ore, infatti, si starebbe concretizzando la cessione della società a un gruppo di investitori statunitensi, rappresentati in Italia da Mauro Baldissoni, già dirigente della Roma. La trattativa, secondo fonti vicine ai negoziati, sarebbe a uno stadio avanzato, con una cifra base di 90 milioni di euro che potrebbe sancire il passaggio di proprietà prima dell’inizio della preparazione estiva. Un cambio di passo che, se confermato, segnerebbe la fine dell’epoca Berlusconi e l’ingresso del Monza in una nuova dimensione, tra fondi internazionali e possibili riassetti dirigenziali.




