Scontro in Lega sul mercato, la Figc valuta una deroga che potrebbe sbloccare il Napoli
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il mercato del Napoli, paralizzato dall’obbligo di operare a saldo zero a causa di parametri finanziari non rispettati, potrebbe ricevere una svolta inattesa dalle stanze della Federcalcio. Un consiglio federale straordinario, infatti, è chiamato oggi a esaminare una delibera che, se approvata, modificherebbe di fatto le regole del gioco a stagione in corso. La proposta, avanzata dalla Lega Serie A su sollecitazione del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis, mira ad autorizzare i club a utilizzare le riserve di liquidità precedentemente accantonate per ripianare gli sforamenti di certi indici, come quello del costo del lavoro allargato che deve rimanere sotto la soglia dello 0.8. Una misura che, qualora diventasse operativa, rappresenterebbe una sorta di salvagente per il club partenopeo, il cui direttore sportivo Giovanni Manna si trova finora nell’impossibilità di soddisfare le richieste di rinforzi avanzate dall’allenatore Antonio Conte, in attesa di perfezionare cessioni ingenti.
Un nodo che divide il campionato
La possibile deroga, tuttavia, non sta scivolando via senza attriti, anzi rischia di creare una frattura profonda tra le società della massima serie. Se, come riportato, sedici club si sarebbero detti favorevoli alla mozione durante l’ultima assemblea di Lega, le reazioni di alcune grandi si preannunciano di segno diametralmente opposto. L’eventuale via libera, percepito come un cambiamento delle regole in corsa a beneficio di una singola squadra, suscita infatti forti perplessità in ambienti come quelli dell’Inter e della Juventus, che vedono in questa mossa un pericoloso precedente e un’alterazione delle condizioni di parità su cui si basa la competizione. Lo scontro, dunque, non è solo tecnico ma investe il principio stesso di equità, trasformando una questione contabile in un vero e proprio caso politico destinato a far discutere a lungo.
Le ripercussioni sul mercato azzurro
Qualora il consiglio federale dovesse dare il suo assenso, gli effetti per il Napoli sarebbero immediati e tangibili. Verrebbe meno, di colpo, la necessità stringente di pareggiare le entrate con le uscite prima di qualsiasi ingaggio, permettendo a Manna di muoversi con maggiore libertà nel mercato. Si aprirebbero, in altre parole, scenari completamente nuovi per il tecnico Conte, che finora ha dovuto attendere mentre si cercava di definire operazioni in uscita, come quelle che coinvolgono Lorenzo Lucca e Noa Lang, per generare risorse finanziarie. La paralisi, insomma, potrebbe sciogliersi in poche ore, offrendo al club la possibilità di costruire la squadra con più ampio respiro e senza la spada di Damocle del saldo zero, sebbene nell’ambito di una gestione comunque oculata delle risorse che si renderebbero disponibili.
Il precedente e il dibattito sul fair play
La discussione odierna in Figc, al di là dell’esito specifico, porta inevitabilmente alla luce il dibattito mai sopito sulle norme di sostenibilità finanziaria e sulla loro applicazione. L’introduzione di una possibilità correttiva in corso d’opera, se da un lato può essere vista come un atto di pragmatismo per non penalizzare eccessivamente un club in difficoltà, dall’altro solleva interrogativi sulla solidità del sistema stesso, che apparirebbe così modificabile su input delle parti. È il cuore della disputa tra chi invoca flessibilità, considerando le contingenze, e chi invece ritiene che il rigore dei parametri, una volta stabiliti, non debba conoscere eccezioni per non minare la credibilità di tutto l’impianto. Una dialettica, questa, che riflette la complessa ricerca di un equilibrio tra esigenze sportive e vincoli economici nel calcio moderno.




